No ai cellulari sotto i 13 anni: l’appello dei pediatri e la posizione del Ministero, con il contributo di Marco Valerio Cervellini (Fondazione Insigniti OMRI)

Oggi sul Corriere della Sera si parla di una nuova stretta sull’uso dei dispositivi digitali tra i più giovani. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, chiede ai presidi di non restituire il cellulare durante l’intervallo, per favorire una “camera di decompressione” dai device.

Le nuove raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria (SIP) indicano il tredicesimo anno come età minima per l’uso autonomo di smartphone e social media, evidenziando i rischi per il linguaggio, il sonno e la pressione arteriosa nei bambini più piccoli.

Un ruolo chiave emerge anche nel dibattito sull’educazione digitale e la sicurezza online: Marco Valerio Cervellini, membro della Fondazione Insigniti OMRI e responsabile della Divisione Formazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, sottolinea che non basta vietare, ma è fondamentale educare ragazzi, famiglie e scuole a un uso consapevole della tecnologia.

Stimolare relazioni reali, ritardare l’accesso autonomo al digitale e promuovere un’educazione digitale consapevole sono passi cruciali per la salute e lo sviluppo dei più giovani.