Oggi Avvenire pubblica un’intervista che ho rilasciato a Vincenzo R. Spagnolo, giornalista che ringrazio per la capacità di costruire, a partire dalla nostra conversazione, un quadro fedele e articolato delle questioni affrontate.
Una lunga riflessione a tutto campo, nella mia veste di presidente della Fondazione Insigniti OMRI, che prende spunto dai recenti episodi di violenza nelle piazze per allargare lo sguardo alle sfide che riguardano la sicurezza, la convivenza civile e la tutela dei diritti.
Abbiamo parlato di come isolare i violenti senza comprimere il diritto di manifestare pacificamente, del valore della prevenzione e della deterrenza, della responsabilità degli adulti e delle famiglie di fronte al coinvolgimento dei minori, ma anche delle nuove forme di mobilitazione e dei rischi legati alla diffusione dei messaggi attraverso i social network.
Questioni che richiedono risposte equilibrate, fondate sulla conoscenza dei fenomeni, sul rispetto delle regole e sulla capacità di coniugare fermezza e prevenzione, senza dimenticare il valore della libertà di manifestazione.
La mia riflessione nasce anche dall’esperienza maturata in tanti anni di servizio nelle istituzioni, con responsabilità nella gestione dell’ordine pubblico, prima come dirigente al Ministero dell’Interno, poi come questore e prefetto.
Un’esperienza che continua a suggerirmi una convinzione: tutelare la sicurezza significa proteggere, insieme, le persone, le libertà e le regole della convivenza democratica.
Ringrazio ancora Vincenzo Spagnolo e Avvenire per l’attenzione dedicata a questi temi.
🔗 Leggi l’intervista su Avvenire:
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OGGI SU AVVENIRE – UN’INTERVISTA A TUTTO CAMPO SULLA SICUREZZA, LA LEGALITÀ E LA TUTELA DEL DIRITTO DI MANIFESTARE