Al Circo Massimo, il Questore di Roma coinvolge i ragazzi in un patto fondato sui valori della Repubblica e sulla scelta consapevole della strada giusta.
Non un discorso rivolto ai ragazzi dall’alto di un palco, ma un dialogo diretto, cercando la loro partecipazione e chiamandoli a essere protagonisti. Al Circo Massimo, davanti a circa 4.000 studenti riuniti per celebrare gli 80 anni della Repubblica, il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha scelto di avvicinarsi ai giovani per coinvolgerli in una promessa condivisa: rafforzare l’alleanza tra le nuove generazioni e le istituzioni, nel segno dei valori repubblicani.
Queste le sue parole.
«Per parlare con voi ho bisogno di voi. Per questo vengo lì, vengo da voi, perché ho bisogno della vostra collaborazione. Non è importante quello che dico io: è importante quello che dite voi, ragazzi.
Oggi è il giorno dell’alleanza che voi stringete con le istituzioni, alla luce dei valori della Repubblica. E questa alleanza dobbiamo certificarla con un patto. Dobbiamo fare un patto insieme.
Siamo al Circo Massimo, un luogo storico di Roma. E adesso, tutti insieme, dobbiamo far venire giù il Circo Massimo! Perché l’alleanza è questa.
Il progetto che coinvolge le scuole, insieme con l’Ufficio scolastico regionale, tutte le Forze dell’ordine e tutte le istituzioni che oggi mi stanno abbracciando, si chiama Scegli la strada giusta.
Allora, facciamo questo patto con una promessa. Io vi do l’hashtag e voi, a una sola voce, con tutta la voce che avete in corpo, urlate: “Scegli la strada giusta!”.
Lo facciamo insieme, anche voi ragazzi che siete fuori. Al mio tre!
Uno, due, tre!
#ScegliLaStradaGiusta
Lo possiamo fare! Lo possiamo fare meglio! Allora riproviamo, ripartiamo!
Buona giornata, ragazzi. Grazie!»
L’invito di Massucci va oltre lo slogan: chiede ai giovani di partecipare, di esprimersi e di riconoscere nelle istituzioni interlocutori con cui costruire un rapporto di fiducia. In quel coro collettivo, al Circo Massimo, la scelta della strada giusta diventa così l’impegno condiviso di una generazione che incontra la Repubblica non soltanto come memoria storica, ma come responsabilità da vivere ogni giorno.

Roberto Massucci ai 4.000 studenti: «Oggi è il giorno dell’alleanza con le istituzioni»