Il settimanale pugliese L’Adriatico in edicola oggi 10 ottobre racconta la grande giornata del 2 ottobre a Roma per “80. L’Alba della Repubblica”, la manifestazione promossa dalla Fondazione Insigniti OMRI e dalla Questura di Roma con 4.000 studenti al Circo Massimo.
Una giornata partita nel silenzio e nel raccoglimento davanti al Sacello del Milite Ignoto, all’Altare della Patria, e poi esplosa in musica, Tricolore dal cielo e l’Inno cantato a squarciagola da migliaia di ragazzi.
Tra le presenze, una bella delegazione pugliese guidata dal prefetto Giulio Cazzella.
A rappresentare la Puglia non solo gli adulti. All’Altare della Patria c’era anche Giuseppe Francesco Pellegrini, 13 anni, studente della 3^H dell’I.C. “Aosta-Marconi” di Martina Franca, a cui è stato affidato il compito di portare la corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto.
«È stato uno dei momenti più belli della giornata – dice il prefetto Tagliente – Vedere un ragazzo di tredici anni salire la scalinata dell’Altare della Patria per rendere omaggio al Milite Ignoto significa vedere concretamente l’incontro tra la memoria di chi ci ha preceduto e la generazione che dovrà custodire quei valori».
Martina Franca era presente anche dietro le quinte con altri due protagonisti attivi dell’evento:
Marcello Leva, che opera nell’organizzazione di eventi e noleggio attrezzature, ha messo a disposizione gratuitamente telecamere fisse e attrezzature per portare sul maxischermo le immagini della giornata.
Vito Marzulli, pilota e operatore specializzato di droni, ha realizzato le riprese aeree, documentando anche la grande scritta umana “80. L’ALBA DELLA REPUBBLICA” composta dai partecipanti.
Tre presenze diverse, tutte legate allo stesso territorio. «Non c’è stato un protagonista unico. Ciascuno ha portato il proprio contributo».
In edicola oggi su L’Adriatico N. 352 del 10 ottobre, pagg. 34-35, servizio a firma di Agata Battisti

Il settimanale pugliese L'Adriatico in edicola oggi 10 ottobre racconta la grande giornata del 2 ottobre a Roma per “80. L'Alba della Repubblica”