(AGI) – Roma, 26 ago. – “C’e’ un modo di promuovere un territorio che non passa soltanto attraverso campagne di comunicazione o grandi eventi, ma attraverso la possibilita’ concreta di conoscerlo, incontrarlo e scoprirne le energie migliori. E’ cio’ che e’ accaduto a Taranto con la Fondazione Insigniti Omri. In occasione del secondo anniversario della sua costituzione, nell’ottobre 2025, la Fondazione scelse Taranto e la sua provincia per una serie di iniziative dedicate alla conoscenza e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio. Una scelta che il presidente, Prefetto Francesco Tagliente, definisce ‘non casuale’, fondata sulla convinzione che ‘Taranto sia stata troppo spesso raccontata attraverso le sue difficolta’ e non abbastanza attraverso le straordinarie risorse umane, culturali, istituzionali e produttive che esprime’”. Cosi’, in una nota, la fondazione Omri.

“L’obiettivo – sottolinea Tagliente -, non era ignorare i problemi della citta’, a cominciare da quelli legati alla vicenda industriale e ambientale dell’ex Ilva. Al contrario, significava affermare che una comunita’ non puo’ essere rappresentata soltanto dalle proprie criticita’ e che raccontare anche cio’ che funziona puo’ contribuire alla sua attrattivita’, al suo benessere e alle prospettive delle future generazioni”.

Ma quella esperienza ha prodotto un risultato forse ancora piu’ significativo dell’evento stesso. “Alcuni dei partecipanti – racconta il presidente della Fondazione -, sono rimasti colpiti dalla bellezza dei luoghi e dalla ricchezza delle realta’ incontrate e hanno manifestato il desiderio di tornare a Taranto, questa volta accompagnando una delegazione di imprenditori”. Tra questi Nicola Bianco Speroni, Commendatore della Repubblica, amministratore di Valsabbia Investimenti e presidente del Comitato provinciale di Brescia della Fondazione Insigniti Omri, da cui e’ nata l’idea della nuova visita.

Dal 24 al 28 settembre prossimi, una delegazione di circa 30-40 imprenditori bresciani, riuniti sotto la bandiera del Rotary Valle Sabbia Centenario, sara’ a Taranto, ospite del Comitato provinciale di Taranto della Fondazione. Sara’ un’occasione per conoscere direttamente il territorio, incontrarne le istituzioni, visitare realta’ produttive e scoprire alcune delle sue eccellenze.

Ad accogliere la delegazione sara’ il Comitato provinciale di Taranto della Fondazione, presieduto dall’Ammiraglio di Squadra Francesco Ricci e affiancato dai vicepresidenti Antonio Nunzio Melpignano, Cavaliere della Repubblica e Presidente del Porto Turistico Resort Molo Sant’Eligio, e Questore Tommaso Cacciapaglia.

“Per me – spiega il Prefetto Tagliente -, questo rappresenta uno degli aspetti piu’ significativi dell’esperienza realizzata lo scorso anno. Il vero risultato di un’iniziativa, infatti, non si misura soltanto da cio’ che accade mentre si svolge, ma anche da cio’ che riesce a generare dopo”.

La nuova esperienza tarantina si inserisce cosi’ nel percorso che la Fondazione Insigniti Omri ha scelto di sviluppare in questi tre anni: mettere in rete territori, istituzioni, competenze e persone, trasformando la valorizzazione delle eccellenze in occasioni concrete di conoscenza, confronto e relazione.

“Il ruolo che la Fondazione puo’ contribuire a svolgere – osserva Tagliente -, e’ proprio quello di creare ponti tra territori diversi, favorire la conoscenza reciproca, valorizzare le eccellenze e costruire occasioni nelle quali istituzioni, cultura, impresa e societa’ civile possano incontrarsi”.

La visita di settembre rappresenta, dunque, la naturale prosecuzione dell’esperienza dell’ottobre 2025 e assume anche un significato particolare perche’ si svolgera’ a pochi giorni dal terzo anniversario della costituzione della Fondazione, che sara’ celebrato il 2 ottobre a Roma, al Circo Massimo, con l’evento nazionale “80. L’Alba della Repubblica”.

“A Taranto – conclude il presidente -, e’ accaduto qualcosa di semplice e, proprio per questo, significativo: qualcuno e’ arrivato per conoscere il territorio, ne ha scoperto aspetti che non conosceva, e’ tornato a casa con una nuova percezione della citta’ e ha deciso di condividere quell’esperienza con altri. E altri hanno scelto, a loro volta, di venire”.

“Dalla conoscenza nasce la scoperta. Dalla scoperta nasce la relazione. Dalla relazione possono nascere nuove opportunita’. E’ questo il percorso nel quale crediamo. Perche’ quando un territorio riesce a suscitare il desiderio di essere conosciuto nuovamente, coinvolgendo ogni volta nuove persone e nuove energie, significa che qualcosa ha cominciato a muoversi. Ed e’ attraverso le reti, le relazioni e la conoscenza reciproca che un territorio puo’ trasformare le proprie eccellenze in nuove opportunita’”, conclude Tagliente.

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