Dopo il convegno al Senato, le emozioni continuano: Francesco Grollo e Diego Trivellini conquistano il pubblico della Fondazione Insigniti OMRI
Conclusi i lavori del convegno nella Sala Koch del Senato dedicato al riconoscimento costituzionale del Canto degli Italiani, i partecipanti provenienti da numerose regioni d’Italia hanno vissuto un secondo momento di intensa partecipazione emotiva.
Protagonisti sono stati ancora una volta il tenore Francesco Grollo, che aveva aperto la mattinata istituzionale con una intensa interpretazione dell’Inno nazionale, e il maestro Diego Trivellini, musicista e compositore marchigiano, considerato uno dei più originali interpreti della fisarmonica contemporanea.
Nato a Fabriano, Trivellini ha costruito negli anni un percorso artistico che unisce tradizione e innovazione. Ideatore della Fisorchestra, una particolare fisarmonica elettronica capace di riprodurre le sonorità di un’intera orchestra, si è esibito in numerosi teatri e festival in Italia e all’estero, distinguendosi per uno stile interpretativo capace di fondere tecnica, sensibilità musicale e ricerca artistica.
Molti dei presenti non lo conoscevano. Proprio per questo la sua esibizione ha rappresentato una delle sorprese più apprezzate della giornata. Fin dalle prime note il pubblico è rimasto letteralmente incantato dalla ricchezza timbrica dello strumento e dall’intensità interpretativa con cui il maestro ha accompagnato Francesco Grollo nell’esecuzione del Canto degli Italiani.
La voce del tenore e le straordinarie sonorità della Fisorchestra hanno dato vita a una interpretazione di grande forza espressiva, capace di toccare le corde più profonde dei presenti. L’emozione vissuta nella Sala Koch si è così rinnovata in un clima più raccolto ma non meno intenso, trasformando il momento musicale in una naturale prosecuzione del significato civile e istituzionale del convegno.
L’esecuzione ha ricordato come l’Inno nazionale non sia soltanto un simbolo giuridico o istituzionale, ma un patrimonio condiviso che continua a suscitare partecipazione, appartenenza e orgoglio nazionale. Gli applausi, lunghi e calorosi, hanno testimoniato il coinvolgimento di tutti i presenti, confermando il valore della musica come linguaggio capace di unire le persone e dare voce ai sentimenti più autentici della comunità nazionale.

