Ottantesimo anniversario dell’adozione provvisoria del Canto degli Italiani
Il Canto degli Italiani, dal 1946 alla sfida del riconoscimento costituzionale
Ottant’anni fa l’adozione provvisoria come inno nazionale. Ecco le tappe di un percorso ancora aperto.
Il 12 ottobre 1946 il Consiglio dei Ministri, presieduto da Alcide De Gasperi, stabilì che il Canto degli Italiani fosse adottato provvisoriamente come inno nazionale della Repubblica. Una decisione maturata in vista del giuramento delle Forze armate alla Repubblica, previsto per il successivo 4 novembre.
Ottant’anni dopo, il nostro inno nazionale mantiene intatta la sua funzione di simbolo dell’identità nazionale. La legge 4 dicembre 2017, n. 181 ne ha sancito il riconoscimento legislativo. Resta tuttavia aperta una questione: attribuirgli anche un’esplicita dignità costituzionale, affiancandolo al Tricolore nell’articolo 12 della Carta.
È l’obiettivo che la Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana sostiene da tre anni, attraverso un percorso di sensibilizzazione culturale e istituzionale che ha contribuito a portare la proposta all’attenzione del Parlamento.
LE DATE DEL PERCORSO
12 OTTOBRE 1946 — L’ADOZIONE PROVVISORIA
Il Consiglio dei ministri, presieduto da Alcide De Gasperi, adotta provvisoriamente il Canto degli Italiani come inno nazionale della Repubblica.
4 DICEMBRE 2017 — IL RICONOSCIMENTO PER LEGGE
La legge n. 181 riconosce come inno nazionale Il Canto degli Italiani, scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro, il cui spartito è indicato come modello esecutivo.
Il riconoscimento avviene con legge ordinaria, mentre il Tricolore è già tutelato dalla Costituzione.
2023–2026 — L’IMPEGNO DELLA FONDAZIONE
La Fondazione Insigniti OMRI sviluppa un percorso di iniziative e interlocuzioni istituzionali per promuovere l’inserimento de Il Canto degli Italiani nell’articolo 12 della Costituzione. Il principio ispiratore è semplice: il Tricolore è il volto della Repubblica, Il Canto degli Italiani ne è la voce.
13 MAGGIO 2026 — LA PRESENTAZIONE DELL’ATTO SENATO N. 1901
La senatrice Susanna Donatella Campione presenta al Senato il disegno di legge costituzionale intitolato «Modifica dell’articolo 12 della Costituzione in materia di riconoscimento dell’inno nazionale», sottoscritto da esponenti della quasi totalità dei gruppi parlamentari, sia di maggioranza sia di opposizione. La proposta mira a riconoscere nella Carta costituzionale il Canto degli Italiani.
11 GIUGNO 2026 — L’ASSEGNAZIONE ALLA COMMISSIONE
Il provvedimento viene assegnato alla 1ª Commissione permanente del Senato, Affari costituzionali, presieduta dal senatore Andrea De Priamo, in sede referente
17 GIUGNO 2026 — IL CONTRIBUTO DELLA FONDAZIONE RICHIAMATO IN SENATO
Nel corso dell’esame in Commissione, la prima firmataria richiama espressamente l’impegno della Fondazione, indicando nell’iniziativa parlamentare anche il frutto di quel percorso. Il resoconto ufficiale dà inoltre conto della sottoscrizione del disegno di legge da parte di senatori appartenenti a diversi gruppi parlamentari.
22 GIUGNO 2026 — IL CONFRONTO ISTITUZIONALE
Un incontro al Senato dedicato al riconoscimento costituzionale de Il Canto degli Italiani contribuisce a mantenere alta l’attenzione sul tema, con la partecipazione della Fondazione e di rappresentanti istituzionali e parlamentari.
7 OTTOBRE 2026 — L’ITER È ANCORA IN CORSO
La Commissione prosegue l’esame del disegno di legge e fissa al 13 ottobre, alle ore 12, il termine per la presentazione di ulteriori emendamenti. Alla data del 12 ottobre il provvedimento non è stato ancora approvato dal Parlamento: il percorso costituzionale è aperto e il confronto istituzionale continua.
UNA DIGNITÀ COSTITUZIONALE PER UN SIMBOLO CONDIVISO
Il Canto degli Italiani non appartiene a una parte politica, ma è patrimonio comune della Nazione. Dopo tre anni di impegno, la presentazione dell’Atto Senato n. 1901 rappresenta un passaggio concreto verso il riconoscimento costituzionale di questo simbolo, nel rispetto delle prerogative del Parlamento e con l’auspicio di un consenso ampio e trasversale. Il percorso non è ancora concluso, ma il contributo della Fondazione Insigniti OMRI è stato riconosciuto nel corso dell’esame parlamentare. La Fondazione continuerà a seguirlo con spirito di servizio, guardando soprattutto alle nuove generazioni e alla trasmissione dei valori della Repubblica.
Il Tricolore è il volto della Repubblica; Il Canto degli Italiani ne è la voce. Riconoscere a entrambi piena dignità costituzionale significa rafforzare, anche nella Carta fondamentale, il legame tra i simboli della Repubblica e l’identità nazionale.

Canto degli Italiani: 12 ottobre 1946 – 12 ottobre 2026