A dieci anni dalla scomparsa – 16 settembre 2016 / 16 settembre 2026 – Costantino Del Riccio rilegge la figura di Carlo Azeglio Ciampi non solo come Governatore, Presidente del Consiglio e 10° Presidente della Repubblica, ma come il Presidente che ha trasformato la Repubblica da istituzione a sentimento civile condiviso.

Il cuore dell’eredità, secondo Del Riccio, sta in tre fili intrecciati: il patriottismo costituzionale – il Tricolore, l’Inno, il Milite Ignoto riportati nelle scuole e nella vita quotidiana; il rigore come etica pubblica – dalla stabilizzazione della lira all’ingresso nell’euro; e l’Europa come seconda patria, mai in contrapposizione all’Italia. È il modello di un servitore dello Stato schivo, che diceva di presentarsi “come un italiano che si rivolge ad ogni altro italiano”.

È un’eredità attualissima, soprattutto per le giovani generazioni. Del Riccio sottolinea che Ciampi, oggi, ci lascerebbe un messaggio semplice: la Repubblica non è solo memoria da celebrare, ma responsabilità da vivere ogni giorno, nel segno della Costituzione.

Ciampi, dieci anni dopo. L’eredità di un Presidente che fece della Repubblica un sentimento civile

Concludendo che, a 80 anni di distanza, ricordare quei 25.000 uomini significa dire loro semplicemente: non vi abbiamo dimenticat