A Pisa, in occasione dell’88° anniversario della firma delle leggi razziali, si è svolto “Il dovere della memoria”, un evento promosso dalla Fondazione degli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e dalla Domus Mazziniana. Un pomeriggio dedicato alla riflessione e al ricordo, attraverso la musica, la lettura di testimonianze e la rappresentazione teatrale, per mantenere viva la memoria di una delle pagine più drammatiche della nostra storia.
A raccontare il significato dell’iniziativa è il professor Michele Emdin, presidente del Comitato provinciale di Pisa della Fondazione Insigniti OMRI, che sottolinea l’importanza di continuare ad ascoltare le parole di chi visse direttamente quegli anni, oggi che le testimonianze dirette sono sempre più rare. La musica, la letteratura e il teatro diventano così strumenti per avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla conoscenza di ciò che accadde.
Nel corso dell’evento sono state proposte pagine e testimonianze di autori e protagonisti di quegli anni, tra cui Naftoli Emdin, Primo Levi e Giorgio Bassani, insieme alla voce di Elio Toaff, già rabbino capo di Roma. Attraverso le loro parole sono stati ripercorsi la persecuzione degli ebrei, le trasformazioni della società e dell’Università di Pisa dopo l’introduzione delle leggi razziali, fino all’emarginazione, alla Resistenza e all’aiuto offerto da tanti italiani a chi era perseguitato.
Un percorso nella memoria che, come ricorda il professor Emdin, non riguarda soltanto il passato: è un dovere nei confronti di chi ha sofferto e un impegno verso i giovani di oggi e di domani, affinché quel sacrificio non sia vano e perché la conoscenza della storia continui a rappresentare un argine contro ogni forma di discriminazione e di persecuzione.