Perché il Canto degli Italiani è chiamato a diventare un simbolo costituzionale?

A questa domanda risponde Pietro Finelli, direttore scientifico della Domus Mazziniana di Pisa, in un’intervista pubblicata da AgenPress, nella quale approfondisce il significato storico, culturale e civile del Canto degli Italiani e le ragioni che sostengono l’ipotesi di inserirlo nell’articolo 12 della Costituzione, accanto al Tricolore.

Un passaggio particolarmente significativo dell’intervista riguarda il ruolo svolto dalla Fondazione Insigniti OMRI, che ha promosso e alimentato il percorso di riflessione sul riconoscimento costituzionale dell’Inno, coinvolgendo la Domus Mazziniana in un confronto che unisce memoria storica, cultura costituzionale ed educazione alla cittadinanza.

Nelle parole di Finelli, il Canto degli Italiani non è soltanto un brano musicale legato alla storia del Risorgimento, ma un simbolo nel quale si intrecciano la storia dell’unità nazionale, i valori della libertà e il processo che conduce alla nascita della Repubblica.

Il possibile inserimento nell’articolo 12 della Costituzione rappresenterebbe, pertanto, non una semplice formalizzazione, ma il riconoscimento di un valore già profondamente radicato nella coscienza collettiva degli italiani.

È anche in questa prospettiva che la Fondazione Insigniti OMRI ha ritenuto importante promuovere una riflessione sul significato dei simboli della Repubblica, nella convinzione che la conoscenza della loro storia e dei valori che rappresentano costituisca una componente essenziale dell’educazione alla cittadinanza, soprattutto per le nuove generazioni.

L’intervista di Pietro Finelli offre così un contributo autorevole a un dibattito che la Fondazione intende continuare ad approfondire attraverso il confronto con studiosi, istituzioni e realtà culturali.

Leggi l’intervista completa di Pietro Finelli su AgenPress: