Con il volume Storia della Polizia. L’ordine pubblico in Italia dal 1861 a oggi, pubblicato dal Mulino nel 2024 e insignito del Premio Acqui Storia 2025 nella sezione storico-scientifica, la professoressa Giovanna Tosatti ha offerto uno dei più autorevoli contributi alla conoscenza dell’evoluzione delle istituzioni italiane. Storica delle istituzioni politiche e amministrative tra le più qualificate del panorama nazionale, ha dedicato la propria attività di ricerca allo studio dello Stato, dell’amministrazione pubblica, del Ministero dell’Interno e della Polizia, contribuendo a ricostruirne con rigore scientifico l’evoluzione dall’Unità d’Italia ai nostri giorni.
Il suo ingresso nella Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana rappresenta un motivo di grande soddisfazione e assume un significato che va oltre il prestigio del suo profilo accademico. Esso conferma la volontà della Fondazione di consolidare il dialogo con il mondo dell’università, della ricerca e dell’alta formazione, nella convinzione che lo studio delle istituzioni e della loro storia costituisca un patrimonio indispensabile per promuovere la cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e dei valori repubblicani.
L’adesione della professoressa Tosatti testimonia inoltre la crescente attenzione della Fondazione verso il contributo delle donne che, con il loro talento, il rigore scientifico e l’impegno nelle istituzioni, rappresentano esempi di eccellenza e autorevoli punti di riferimento per le nuove generazioni.
Professoressa associata di Storia delle istituzioni politiche presso l’Università degli Studi della Tuscia dal 2005 al 2021, Giovanna Tosatti ha svolto un’intensa attività didattica e scientifica, conseguendo nel 2013 l’idoneità a professore di prima fascia. Nell’Ateneo ha ricoperto anche importanti incarichi accademici, tra cui la direzione del Dipartimento di Studi sulla comunicazione e la presidenza del Corso di laurea in Comunicazione, tecnologie e culture digitali.
Alla carriera universitaria ha affiancato una lunga esperienza nell’amministrazione archivistica dello Stato. Dal 1979 al 2004 è stata funzionaria archivista presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma, ricoprendo anche l’incarico di responsabile della Segreteria del Sovrintendente. Nel 2005 ha inoltre assunto la reggenza del Servizio I della Direzione generale per l’innovazione tecnologica e la promozione del Ministero per i beni e le attività culturali, maturando una conoscenza diretta delle dinamiche organizzative della pubblica amministrazione.
Da oltre trent’anni è protagonista della comunità scientifica nazionale. Fa parte del Consiglio direttivo della Società per gli studi di storia delle istituzioni e del Comitato scientifico della rivista Le Carte e la Storia, oltre ad aver partecipato a collegi di dottorato, gruppi di ricerca e progetti nazionali, contribuendo anche alla redazione di importanti dizionari biografici dedicati alle élite amministrative e ai protagonisti della storia istituzionale italiana.
I suoi studi costituiscono oggi un riferimento imprescindibile per quanti si occupano di storia dell’amministrazione pubblica, del rapporto tra centro e periferia, della formazione delle classi dirigenti dello Stato e del funzionamento degli apparati ministeriali. Tra le sue opere più significative figura anche Il potere opaco. I gabinetti ministeriali nella storia d’Italia, curato con Guido Melis, volume che ha contribuito ad approfondire il ruolo delle strutture di supporto all’azione di governo.
L’ingresso di Giovanna Tosatti conferma una scelta precisa della Fondazione: affiancare alle esperienze maturate nelle istituzioni il contributo del mondo accademico e della ricerca, nella convinzione che il merito si esprima anche attraverso la produzione del sapere e la diffusione della cultura al servizio della Repubblica. Una visione che rafforza il ruolo della Fondazione come luogo di incontro tra istituzioni, università, ricerca e società civile, nel comune impegno di custodire e trasmettere i valori della nostra democrazia.