“La rosetta non è un semplice distintivo. È il simbolo dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Indossarla significa portare su di sé un riconoscimento dello Stato e, con esso, una responsabilità.

Abbiamo tutti il dovere di contribuire a mantenere alto l’onore e il prestigio dell’Ordine. È un impegno che la Fondazione Insigniti OMRI porta avanti quotidianamente e che riguarda ciascuno di noi.

Per questo mi permetto di ricordare tre semplici regole di rispetto e di buon senso: la rosetta va indossata con sobrietà e dignità, su abiti consoni al valore dell’onorificenza che rappresenta; non va associata o sovrapposta ad altri simboli che possano alterarne il significato istituzionale; va custodita con cura, perché rappresenta un segno visibile di un impegno che va oltre la persona: un impegno verso la Repubblica e i suoi valori.”

Con queste parole il Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, Prefetto Francesco Tagliente, è intervenuto in occasione della cerimonia di consegna delle onorificenze al Merito della Repubblica Italiana svoltasi a Palazzo Valentini su invito del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini.

Nel rivolgere il proprio saluto al Prefetto Giannini, il Presidente Tagliente ha espresso un sentito ringraziamento per l’invito e per la costante attenzione riservata al valore istituzionale della cerimonia, sottolineando come l’evento rappresenti “non una semplice consegna di attestati, ma un’occasione alta di riflessione civile e istituzionale sul significato della più importante onorificenza della Repubblica”.

Il Presidente della Fondazione Insigniti OMRI ha inoltre espresso un particolare apprezzamento per l’organizzazione del cerimoniale della Prefettura di Roma, definita “un modello di riferimento per sobrietà, rigore istituzionale e capacità di trasmettere il valore autentico dell’onorificenza”.

Un riconoscimento che si inserisce nel solco della celebrazione del 75° anniversario dell’istituzione dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, svoltasi il 3 marzo scorso presso il Senato della Repubblica alla presenza del Cancelliere dell’Ordine e di numerose autorità e rappresentanze istituzionali, occasione nella quale era stato ulteriormente sottolineato il ruolo della Prefettura di Roma quale esempio di eccellenza nella cura e nella valorizzazione dei cerimoniali pubblici.

La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno nazionale, impreziosita dalla presenza del Tricolore, ed è stata introdotta dal saluto del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, il quale ha rivolto ai presenti un indirizzo di forte valore istituzionale e civile.

Nel suo intervento, il Prefetto Giannini ha sottolineato il significato della consegna delle onorificenze al Merito della Repubblica Italiana e il valore delle donne e degli uomini insigniti quali espressione autentica del servizio al Paese e alla collettività. Ha inoltre evidenziato come, negli ultimi anni, l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana abbia consolidato e accresciuto il proprio prestigio attraverso un percorso di selezione sempre più rigoroso e orientato alla valorizzazione delle eccellenze della società civile: dal mondo della ricerca alla cultura, dall’impegno sociale al volontariato, dall’artigianato alle professioni.

“Oggi – ha sottolineato Giannini – l’onorificenza rappresenta sempre più il riconoscimento del merito autentico e del servizio silenzioso al bene comune, lontano dai riflettori ma profondamente radicato nei valori della Repubblica”.

Sul significato della rosetta è tornato anche il Consigliere Claudio Gorelli, Presidente della Fondazione Cavalieri di Gran Croce OMRI, il quale, nel rivolgere un saluto agli insigniti, ha ricordato come la rosetta consegnata “non sia soltanto un segno distintivo, ma un richiamo costante alla responsabilità morale che accompagna il riconoscimento ricevuto”.

Il Prefetto Giannini ha infine invitato tutti a considerare l’onorificenza non come un punto di arrivo, ma come uno stimolo a continuare a testimoniare, con il proprio esempio, i valori fondamentali della Repubblica.