La Fondazione Insigniti OMRI esprime profonda preoccupazione per quanto sta emergendo in merito al fenomeno delle scommesse, in particolare nel mondo dello sport professionistico.
I recenti sviluppi relativi all’inchiesta della Procura di Roma – con il rinvio a giudizio di un cittadino russo accusato di gestire un sofisticato sistema illecito di scommesse nel circuito tennistico internazionale – rappresentano un ulteriore segnale allarmante che non può essere sottovalutato.

Le indagini, che coinvolgono dispositivi elettronici, app illegali e persino soggetti incaricati di “disturbare” gli atleti durante le competizioni, dimostrano quanto profondamente radicato sia questo sistema nel tessuto sportivo internazionale. Non si tratta solo di frodi economiche: ciò che è in gioco è l’integrità dello sport, il senso stesso di lealtà, impegno e giustizia su cui si fonda ogni disciplina sportiva.

Ma le conseguenze non si fermano ai confini degli stadi o dei campi da gioco. Il dilagare delle scommesse e ha ripercussioni devastanti sull’intera società:
– Compromette la formazione dei giovani, che si avvicinano allo sport non più come luogo di crescita e di educazione ai valori, ma come scenario di interessi opachi e scorciatoie pericolose.
– Mette in crisi famiglie intere, travolte dalla dipendenza da gioco, spesso alimentata da un’offerta continua e pervasiva, mascherata da intrattenimento.
– Alimenta economie parallele, che sfuggono a ogni controllo e finiscono spesso nelle mani della criminalità organizzata.
– Crea ambienti malsani attorno agli eventi sportivi, con tifoserie manipolate e comportamenti aggressivi e sospetti in tribuna.

È urgente che si accenda un faro istituzionale e culturale su questi fenomeni. La Fondazione Insigniti OMRI, da sempre impegnata nella promozione della legalità e della dignità sociale, ha istituito un Comitato consultivo per la prevenzione del gioco d’azzardo, affidandone la presidenza al sociologo Maurizio Fiasco, tra i maggiori esperti del settore.
Sembra che nell’opinione pubblica e in parte anche in ambienti legati all’agonismo ci sia dimenticati che dal 2023 lo Sport è stato elevato a valore riconosciuto in Costituzione, modificando l’art. 33 della Carta della Repubblica.
Proprio intendendo il dettato costituzionale che investo lo Sport, la Fondazione ha assunto un impegno di lungo corso, che si traduce in azioni concrete, come i convegni pubblici promossi in collaborazione con le Prefetture e con gli enti locali, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni su un fenomeno che troppo spesso viene sottovalutato o banalizzato.

Il quadro che emerge dalle recenti inchieste giornalistiche è chiaro: lo sport rischia di perdere la sua anima sotto il peso di un mercato che non guarda in faccia a nessuno, nemmeno ai più giovani.

Il sistema delle scommesse, ormai integrato perfino negli spazi ufficiali degli eventi sportivi, solleva una questione etica urgente: possiamo davvero considerare “gioco” ciò che mina la fiducia, la trasparenza e la salute psicologica delle persone?

Come Fondazione Insigniti OMRI, rinnoviamo con forza il nostro impegno nella lotta contro il gioco d’azzardo e le scommesse. Continueremo a promuovere attività di formazione, confronto e analisi, in collaborazione con gli attori istituzionali, sanitari ed educativi, per contrastare un fenomeno che rappresenta una vera emergenza culturale.

Perché lo sport è passione, disciplina, rispetto. E non può – né deve – diventare il bersaglio di chi ne vuole fare uno strumento di guadagno illecito.