Con grande emozione e profondo rispetto, la Fondazione Insigniti OMRI condivide una testimonianza toccante e ispiratrice della nostra iscritta e Commendatore OMRI Xenia Palazzo, atleta paralimpica e agente della Polizia Penitenziaria.
Un racconto autentico, coraggioso, che attraversa dolore, lotta, fede, rinascita.
Xenia ci mostra che la vera forza non è solo nei risultati, ma nella tenacia con cui si affrontano le salite della vita.
Dalla nascita segnata da una “emorragia cerebrale incompatibile con la vita ” causata da una CID (coagulazione intravasale disseminata) alla conquista della medaglia d’oro alle Paralimpiadi, il suo percorso è un inno alla resilienza e alla dignità.
“Nel nuoto non ero più solo la ragazza con una disabilità. Ero solo Xenia.”
Xenia ha fatto dell’acqua il suo luogo di rinascita, la sua casa. Una casa dove ha imparato a credere in sé stessa, a riconoscere il proprio valore, e a trasmettere un messaggio potente:
“Non serve cambiare per essere accettati. Serve accettarsi per cambiare il mondo.”
Oggi, la sua voce è anche quella di chi si sente “meno”, di chi ha paura, di chi ancora non riesce a vedere la bellezza della propria unicità.
Attraverso la sua storia, ci ricorda che: “La vita non è fatta per restare in silenzio. È fatta per essere vissuta, urlata, amata… anche quando fa male.”
La Fondazione è onorata di avere tra i suoi membri una donna come Xenia, esempio di coraggio civile, umano e sportivo.
Una cittadina esemplare, insignita dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che ogni giorno incarna i valori di impegno, servizio e speranza.
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