l passaggio di consegne
Oggi Roberto Napoletano subentra a Massimo Martinelli alla direzione de Il Messaggero.
Nel suo ultimo editoriale come direttore, Massimo Martinelli descrive il passaggio di testimone come scendere da un treno in corsa: un gesto che permette di osservare da fuori un percorso costruito insieme a una redazione appassionata, capace di mantenere vivo il giornalismo etico anche nell’era dell’intelligenza artificiale.
Ricorda il valore umano e professionale di quarant’anni di lavoro condiviso, fatto di notti in redazione, sacrifici, entusiasmi e di un senso di famiglia che unisce generazioni diverse.
L’eredità e l’identità del Messaggero
Martinelli rivendica l’identità del Messaggero: un giornale accessibile a tutti ma autorevole per le élite, fondato su informazione di qualità, lontano dai sensazionalismi e guidato da prudenza, garantismo e indipendenza.
Questa bussola, sostiene, ha permesso alla testata di restare credibile su carta, sul digitale e nei nuovi linguaggi, evitando le derive del mainstream.
Con gratitudine verso l’editore, affida ora questa eredità al nuovo direttore Roberto Napoletano, al quale rivolge auguri di buon lavoro.
Gli auguri della Fondazione Insigniti OMRI a Roberto Napoletano
È con sincera stima e profondo apprezzamento che, a nome mio, del Consiglio di Amministrazione e di Indirizzo e di tutti gli appartenenti alla Fondazione, rivolgo i nostri più sentiti auguri a Roberto Napoletano per il suo nuovo prestigioso incarico di direttore.
La sua lunga esperienza, la visione editoriale e la capacità di interpretare con lucidità i processi economici e sociali del Paese testimoniano una dedizione al giornalismo che rappresenta un punto di riferimento per tutti noi.
La sua presenza nella nostra Fondazione, già preziosa per autorevolezza e competenza, conferma il valore del suo contributo alla vita culturale e civile del Paese.
Il valore del suo ruolo nella Fondazione
In qualità di Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, desidero sottolineare quanto sia motivo di orgoglio poter contare sulla sensibilità istituzionale e sul rigore intellettuale del direttore Napoletano.
La sua attenzione ai temi della coesione nazionale, del merito, della responsabilità civica e della difesa dei valori costituzionali è pienamente in linea con la missione della Fondazione.
A lui vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro, con l’auspicio che questo nuovo capitolo professionale possa essere ricco di risultati e soddisfazioni.
Il ringraziamento a Massimo Martinelli
E per concludere, un sentito grazie e i migliori auguri di buon lavoro a Massimo Martinelli.
Sono sempre stato convinto che mass media, pubblico e polizia sono i tre anelli fondamentali per garantire la vivibilità e la sicurezza di una città, e in quasi cinquant’anni di vita e cronaca romana Massimo Martinelli è stato un punto di riferimento autorevole in questo contesto.
Con garbo, fermezza e professionalità ha intrecciato il suo lavoro con quello di questi tre pilastri, contribuendo concretamente alla gestione e alla comprensione dei fatti della città.
Ora assume un ruolo di grande responsabilità e prestigio come direttore del Master in Giornalismo e Media Communication «Paolo Graldi», continuando a mettere la sua esperienza al servizio della formazione dei futuri giornalisti.