Dal Quirinale, davanti alla fiamma olimpica, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un appello forte e universale: Roma, simbolo di convivenza civile e dialogo tra i popoli, deve essere punto di partenza per la pace mondiale. La “tregua olimpica”, eredità dell’antica Grecia, rappresenta oggi uno strumento concreto di pacifismo pragmatico, capace di sospendere le ostilità e promuovere l’armonia tra le nazioni, anche in contesti di conflitto come l’Ucraina e il Medio Oriente.

Mattarella sottolinea che lo sport non è solo competizione, ma veicolo di comunità, dialogo e umanesimo laico: Roma, con la sua storia, le sue istituzioni e il suo ruolo internazionale, è il luogo ideale da cui irradiarlo. Le Olimpiadi italiane diventano così simbolo di unità, universalismo e speranza, dimostrando che la cultura, lo sport e la diplomazia possono convergere per costruire un mondo più pacifico.

Come Fondazione Insigniti OMRI, accogliamo con pieno sostegno le parole del Presidente Mattarella, un messaggio potente che rafforza le finalità statutarie della nostra istituzione: promuovere i valori dello sport, dell’impegno civile e della solidarietà. La Fondazione, che annovera tra le proprie iscritte e iscritti figure emblematiche come Novella Calligaris, Marcello Lippi e numerosi campioni olimpici e paralimpici, riconosce in queste parole un incoraggiamento concreto a continuare a diffondere l’etica dello sport, la responsabilità sociale e la promozione della pace. La fiaccola olimpica diventa così simbolo non solo di competizione, ma di comunità, esempio di unità e ispirazione per tutte le generazioni.

La fiaccola olimpica dei Giochi di Milano-Cortina, accesa dal Presidente al Quirinale come “segno di speranza e di pace”, darà ora il via a un lungo viaggio attraverso l’Italia: 63 giorni, 60 tappe, 12.000 chilometri, tutte le 20 regioni, 110 province e 300 comuni, con passaggi anche nei principali siti Unesco. Da questa partenza simbolica, la fiamma unirà idealmente l’intero Paese, con la partecipazione di campioni sportivi come Gregorio Paltrinieri, Elisa Di Francisca e Gianmarco Tamberi, insieme a figure del mondo dello spettacolo e della cultura, facendo diventare ogni tappa un momento di celebrazione della pace e della comunità.