Le celebrazioni per il secondo anniversario della costituzione della Fondazione Insigniti OMRI si terranno a Taranto dal 2 al 5 ottobre 2025, con un ricco programma di eventi istituzionali, culturali e simbolici.
In vista dell’evento, il settimanale Lo Ionio, oggi in edicola, ha pubblicato un’intervista al Presidente della Fondazione, che per che, per una pronta e più agevole lettura, viene trascritta qui di seguito..
La Fondazione Insigniti OMRI: quattro giorni a Taranto per riaffermare l’impegno al servizio del Paese
Intervista al Prefetto Francesco Tagliente, Presidente della Fondazione, in vista delle celebrazioni per il secondo anniversario
Dal 2 al 5 ottobre, Taranto ospiterà le celebrazioni per il secondo anniversario della Fondazione Insigniti OMRI, punto di riferimento nazionale per coloro che, dopo aver ricevuto un’onorificenza della Repubblica, scelgono di continuare a servire il Paese con spirito civico e responsabilità.
Quattro giorni di eventi istituzionali, culturali e simbolici che vedranno riuniti oltre 200 insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, provenienti da ogni regione d’Italia, per condividere un messaggio forte: il merito e i valori costituzionali devono tornare al centro della vita pubblica.
Ne abbiamo parlato con il Prefetto Francesco Tagliente, Presidente della Fondazione, promotore di un modello di cittadinanza attiva fondato sull’esempio, sulla memoria e sul servizio.
D. Prefetto Tagliente, perché avete scelto Taranto come sede per celebrare il secondo anniversario della Fondazione?
Perché Taranto? Perché è una città che incarna, forse più di molte altre, il senso profondo della nostra missione. Non è solo un luogo simbolicamente legato alla Marina Militare e alla storia del Paese, ma è anche un punto di incontro tra identità, valori e futuro. Taranto è una città che porta sulle spalle il peso della storia, ma anche lo sguardo coraggioso verso il domani.
Celebrarvi il secondo anniversario della Fondazione significa riconoscere il valore del servizio, del merito e dell’impegno civile in un territorio che troppo spesso è stato raccontato solo attraverso le sue difficoltà, e non per le sue straordinarie risorse umane e culturali.
La nostra presenza qui vuole essere anche un segnale chiaro: crediamo nei luoghi che lottano per risollevarsi, nei giovani che cercano opportunità, e nelle comunità che, come questa, hanno ancora molto da dire al Paese.
Ecco perché Taranto ci è sembrata la sede ideale per riaffermare i valori in cui crediamo: il rispetto dei principi costituzionali, il decoro dei simboli della Repubblica e la responsabilità che ogni Insignito ha nel mettersi al servizio della gente, con uno sguardo attento alle nuove generazioni.
Ma c’è anche un motivo più specifico: Taranto può contare sulla presenza di un Presidente del Comitato Provinciale della Fondazione di altissimo profilo, l’Ammiraglio di Squadra Francesco Ricci.
L’Ammiraglio Ricci è un esempio emblematico di quella categoria di grandi servitori dello Stato che, pur avendo concluso il servizio attivo, hanno scelto di continuare a mettere competenze, visione e spirito civico a disposizione della collettività.
Il suo nome è oggi indissolubilmente legato al Castello Aragonese, che dal 2007 custodisce e valorizza con dedizione e lungimiranza. Per questo straordinario impegno nella riqualificazione e valorizzazione del Castello, l’Ammiraglio Ricci è stato insignito nel 2024 della Medaglia d’Oro al Merito di Marina, massimo riconoscimento per il contributo reso alla Marina Militare e al patrimonio culturale della Nazione
D. Il programma è particolarmente ricco: quattro giornate tra istituzioni, cultura e territorio. A cosa avete puntato nella costruzione dell’evento?
Abbiamo voluto coniugare la solennità degli incontri istituzionali con l’emozione della scoperta culturale e il valore del legame con il territorio. Non si tratta semplicemente di una celebrazione formale, ma di un’esperienza immersiva e partecipata, in cui i nostri iscritti avranno l’occasione di rinnovare concretamente il proprio impegno civile e morale.
Dal 2 al 5 ottobre, il programma celebrativo del secondo anniversario della Fondazione Insigniti OMRI si articolerà in una serie di appuntamenti che toccano tutte le dimensioni della nostra missione: etica pubblica, memoria, cultura, merito e responsabilità civica.
Partiremo da Grottaglie, storica ‘città delle ceramiche’, per poi proseguire a Martina Franca, dove inaugureremo una mostra fotografica dedicata al Comm. Rino Barillari: un omaggio alla potenza della testimonianza visiva nella costruzione della memoria collettiva. A seguire, sono previste visite istituzionali di grande rilievo: il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, la Base Navale, l’Arsenale della Marina Militare, oltre a incontri con le principali autorità civili e militari
Il momento centrale sarà il convegno tematico al Castello Aragonese, dal titolo “Storia, memoria e sviluppo: il ruolo del Castello Aragonese nella valorizzazione culturale e turistica della città di Taranto”. Un’occasione per riflettere sul legame tra identità storica e futuro sostenibile.
Ci sarà anche spazio per momenti più esperienziali, come l’escursione nel Golfo di Taranto con la Jonian Dolphin Conservation, alla scoperta dell’habitat dei cetacei, e la cena istituzionale a bordo di una nave della Marina, simbolicamente ormeggiata nel Golfo, che suggellerà l’incontro tra passato, presente e futuro.
Sarà un momento di condivisione profonda attorno alla bussola etica che guida la nostra Fondazione. Il nostro motto, “Al servizio del Paese”, non è uno slogan: è un principio ispiratore che richiama l’etica pubblica, la cittadinanza attiva e la responsabilità verso le future generazioni.
Con questo evento vogliamo ribadire il senso della nostra esistenza: essere una comunità di riferimento per chi, dopo aver ricevuto un’onorificenza della Repubblica, sceglie di continuare a mettersi al servizio del bene comune, promuovendo il merito e i valori costituzionali.
D. Chi parteciperà a questo evento?
Parteciperanno circa duecento persone, provenienti da ogni parte d’Italia. Si tratta di una delegazione di altissimo profilo, composta da insigniti appartenenti a tutte le classi dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Avremo con noi prefetti, questori, rappresentanti delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, accademici, professionisti, imprenditori, studiosi delle scienze sociali e comportamentali…Ma soprattutto, avremo persone che, al di là del loro ruolo, hanno dimostrato nel tempo un impegno concreto al servizio della collettività.
È una comunità unita da un elemento comune: aver ricevuto un’onorificenza della Repubblica e aver scelto di non fermarsi lì. Molti di loro, anche dopo il riconoscimento, continuano a offrire tempo, competenze e senso civico al bene del Paese.
Ecco, questo per noi è fondamentale: non celebriamo solo dei titoli, ma rinnoviamo un impegno. Un impegno condiviso, sobrio, responsabile. Al servizio dell’Italia di oggi… e di quella che verrà.
D. Qual è il messaggio che la Fondazione intende lanciare con queste celebrazioni?
Con queste celebrazioni vogliamo lanciare un messaggio chiaro: il degrado etico e morale che attraversa la nostra società può essere contrastato solo rilanciando il senso civico, l’etica pubblica e la responsabilità collettiva.
La Fondazione sente il dovere di fare la propria parte, continuando a servire il Paese con impegno, competenza e, soprattutto, con l’esempio. In un tempo di disorientamento, vogliamo riaffermare il valore del merito, della coesione nazionale e dei principi costituzionali.
E vogliamo farlo non con parole astratte, ma con gesti concreti, costruendo un messaggio positivo, capace di ispirare fiducia e partecipazione. È un invito aperto a tutti — perché ciascuno, nel proprio ambito, può contribuire a costruire una società più giusta, più unita, e più attenta al futuro delle nuove generazioni.
D. Quali sono le prospettive future per la Fondazione Insigniti OMRI?
La nostra priorità è valorizzare e rafforzare il patrimonio di competenze, esperienze e valori che i nostri iscritti rappresentano, mettendolo a disposizione — sempre a titolo onorifico — delle istituzioni, delle amministrazioni pubbliche e dei territori che ne fanno richiesta.
Siamo già attivi con decine di progetti in tutta Italia, spesso realizzati in collaborazione con Prefetture, Università e realtà istituzionali di alto profilo. E continueremo a muoverci in questa direzione, ampliando la nostra presenza sul territorio e consolidando il dialogo con le istituzioni.
La Fondazione si sta affermando sempre più come ente giuridico rappresentativo degli insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
L’obiettivo è chiaro: essere un punto di riferimento etico, civile e culturale. Vogliamo contribuire al dibattito pubblico, promuovere il merito, la legalità, i valori costituzionali, e farlo con azioni concrete, capaci di generare impatto reale. Il nostro impegno è verso il presente, ma guarda al futuro: al bene comune, alla coesione sociale, e al benessere delle nuove generazioni.


