LANCIO 1
Taranto: a Crispiano posa pietra d’inciampo per Giovanni Sonnante
Roma, 24 apr. (LaPresse) – Oggi a Crispiano, comunità della Puglia ionica nota come la “Città delle cento masserie” in provincia di Taranto, si svolge la cerimonia di posa della prima Pietra d’Inciampo dedicata al militare Giovanni Sonnante, internato nei campi nazisti durante la Seconda guerra mondiale e mai tornato dalla deportazione. L’iniziativa non rappresenta soltanto un atto commemorativo, ma si inserisce in un più ampio percorso strutturato di memoria pubblica e formazione civica che coinvolge scuola, istituzioni e comunità locale, all’interno di un progetto dedicato alla riscoperta degli Internati Militari Italiani (IMI). Crispiano si conferma così una “Città presidio di Memoria”, in cui il paesaggio della Murgia si intreccia con una forte identità civile e con una tradizione educativa profondamente radicata nel territorio. (Segue). CRO NG01 gib 241221 APR 26
LANCIO 2
Taranto: a Crispiano posa pietra d’inciampo per Giovanni Sonnante-2-
Roma, 24 apr. (LaPresse) – Elemento decisivo di questa esperienza è il suo carattere anticipatore: il progetto nasce infatti prima dell’approvazione della legge 13 gennaio 2025 n. 6, che ha istituito la Giornata degli Internati Militari Italiani. Il percorso “Sulle tracce degli IMI – Internati Militari Italiani” è frutto di un’iniziativa dell’Istituto Comprensivo “Severi – Mancini” di Crispiano, guidato dalla dirigente scolastica Sabrina Lepraro, su impulso della professoressa Daniela Immacolata Cagnazzo, con il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Lopomo, dell’Università della Terza Età e delle associazioni combattentistiche e d’arma del territorio. In questa dinamica emerge un dato essenziale: la scuola intercetta un bisogno civile prima ancora della sua formalizzazione normativa e lo trasforma in progetto strutturato di comunità. Il percorso trova poi formalizzazione istituzionale nel protocollo d’intesa del 19 settembre 2025, sottoscritto nella sala consiliare del Comune di Crispiano alla presenza delle istituzioni scolastiche, civili e associative. Il progetto si sviluppa come un laboratorio di cittadinanza attiva, fondato sulla ricerca storica, sull’uso degli archivi e sulla costruzione di un “Elenco della Memoria” degli IMI crispianesi. Gli studenti non sono semplici destinatari del percorso, ma attori della ricostruzione storica, impegnati nel recupero di biografie e vicende altrimenti destinate all’oblio. In questa dimensione la scuola assume una funzione pienamente contemporanea: quando i giovani diventano protagonisti della memoria, la comunità adulta riconosce e rilegge i propri valori fondativi. (Segue). CRO NG01 gib 241221 APR 26
LANCIO 3
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Roma, 24 apr. (LaPresse) – Tra i risultati più significativi vi è la ricostruzione della storia del soldato Giovanni Sonnante, classe 1915, impegnato sul fronte albanese, catturato dopo l’8 settembre 1943 e deportato nei campi di concentramento nazisti, dove trovò la morte. La sua vicenda è stata ricostruita grazie al lavoro dell’Università della Terza Età di Crispiano, in collaborazione con archivi nazionali italiani e tedeschi e con il contributo della rete territoriale impegnata nel progetto. La decisione condivisa con l’Amministrazione comunale ha portato alla posa della prima Pietra d’Inciampo nella “Città delle cento masserie”, collocata davanti alla sua ultima abitazione in via Gorizia n. 9. Un gesto che trasforma la memoria in presenza fisica nello spazio urbano e restituisce dignità pubblica a una vicenda individuale diventata storia collettiva. La forza del progetto risiede nella capacità di trasformare Crispiano in una comunità educativa integrata, in cui scuola, istituzioni e associazioni operano come un unico sistema culturale e civile. Non si tratta di un’iniziativa isolata, ma di un processo condiviso di costruzione della memoria, che mette in relazione competenze diverse e genera una responsabilità collettiva stabile. In questa prospettiva, la scuola non è solo origine del progetto, ma centro di una rete educativa territoriale. Crispiano offre così un modello che supera i confini locali: una scuola che non si limita a formare studenti, ma che educa l’intera comunità, diventando infrastruttura civile del territorio. In questa prospettiva, la scuola si configura come presidio strategico di coesione sociale e prevenzione educativa, capace di incidere sulla qualità della vita democratica e comunitaria. Nel corso della cerimonia di sottoscrizione del protocollo d’intesa, il sindaco Luca Lopomo ha definito il progetto “un modello virtuoso di cittadinanza attiva”, evidenziando la natura strutturata dell’iniziativa: attività didattiche e culturali, costruzione dell’“Elenco della Memoria”, mostra permanente e evento pubblico conclusivo. “Non è un adempimento formale – ha aggiunto – ma una visione educativa condivisa che genera partecipazione vera e rafforza il legame tra istituzioni, scuola e comunità”. (Segue). CRO NG01 gib 241221 APR 26
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Taranto: a Crispiano posa pietra d’inciampo per Giovanni Sonnante-4-
Roma, 24 apr. (LaPresse) – L’esperienza di Crispiano si collega direttamente ai temi affrontati nel seminario promosso dalla Fondazione Insigniti OMRI il 18 aprile sulla prevenzione della devianza giovanile, che ha visto gli interventi del sociologo Maurizio Fiasco, della psicologa Anna Maria Giannini, dello psichiatra Pietro Pietrini, del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio Mario Rusconi, del Questore Giuseppe Linares e dello stesso presidente della Fondazione, prefetto Francesco Tagliente. Da quel confronto emerge una linea chiara: la prevenzione delle fragilità giovanili si costruisce attraverso alleanze educative stabili, in cui memoria, scuola e istituzioni diventano strumenti integrati di cittadinanza attiva. La posa della Pietra d’Inciampo dedicata a Giovanni Sonnante non rappresenta un punto di arrivo, ma un inizio. È il segno di una comunità che sceglie di ricordare non per celebrare il passato, ma per orientare il futuro. E che affida alla scuola il compito più alto: trasformare la memoria in cittadinanza e la cittadinanza in responsabilità condivisa. In questa traiettoria, l’esperienza di Crispiano si conferma coerente con il percorso di riflessione della Fondazione Insigniti OMRI, dove educazione, coesione sociale e prevenzione della devianza giovanile si intrecciano in una visione unitaria della crescita civile del Paese. CRO NG01 gib 241221 APR 26

