Il Prefetto Francesco Tagliente richiama
al rispetto del decoro della bandiera
e alla piena dignità costituzionale dell’Inno nazionale
La celebrazione della Festa del Tricolore svoltasi a Taranto presso l’Aula Magna del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” ha rappresentato un momento di alto valore civile, culturale e simbolico. Promossa dalla Fondazione Insigniti OMRI attraverso il Comitato provinciale di Taranto, l’iniziativa ha visto quale motore operativo e principale protagonista dell’organizzazione l’azione congiunta dell’Ammiraglio Francesco Ricci, presidente del Comitato provinciale, e dei vicepresidenti Tommaso Cacciapaglia e Antonio Nunzio Melpignano, il cui impegno ha reso possibile la realizzazione di un evento capace di coniugare rigore istituzionale, partecipazione del mondo accademico e coinvolgimento degli studenti. La manifestazione ha riunito autorità civili e militari, mondo accademico e giovani, ponendo al centro della riflessione i simboli della Repubblica, il loro significato costituzionale e il ruolo che essi rivestono nella formazione delle nuove generazioni.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del prof. Paolo Pardolesi, Direttore del Dipartimento Jonico e membro della Fondazione OMRI, che ha ribadito il ruolo dell’Università come luogo privilegiato di dialogo tra sapere, istituzioni e cittadinanza attiva. Tra gli interventi di approfondimento, quello del prof. Francesco Perchinunno, docente di Diritto costituzionale, ha offerto una lettura chiara e coinvolgente dei simboli della Repubblica nella Costituzione, sottolineando come Tricolore e Inno nazionale non siano meri emblemi formali, ma strumenti vivi di coesione, identità e responsabilità civica.
Momento particolarmente significativo è stato quello musicale, con l’Inno nazionale interpretato dal tenore Francesco Grollo, accompagnato dal Quintetto del Conservatorio Statale “Giovanni Paisiello” di Taranto, simbolo dell’incontro tra generazioni e della trasmissione dei valori repubblicani attraverso il linguaggio universale della musica. A conferire ulteriore solennità istituzionale all’evento sono intervenuti il Prefetto di Taranto, dott. Ernesto Liguori, e il Prefetto Francesco Tagliente, Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, protagonista di una riflessione ampia e articolata sui temi della legalità, della memoria e dell’educazione civica.
Nel suo intervento, il Prefetto Francesco Tagliente ha richiamato con forza il significato autentico della Festa del Tricolore, sottolineando come la bandiera nazionale e l’Inno non siano simboli di superficie, ma elementi profondamente radicati nella coscienza collettiva del Paese. «In termini pratici – ha evidenziato – il Tricolore chiede due cose semplici ma essenziali: il rispetto del proprio decoro e il riconoscimento della piena dignità costituzionale per il suo “fratello”, l’Inno nazionale, simbolo con il quale condivide ogni momento della vita pubblica della Repubblica». Tagliente ha ricordato come Tricolore e Inno accompagnino silenziosamente la quotidianità degli italiani, per poi riemergere con straordinaria potenza simbolica nei momenti di gioia collettiva, nelle fasi più buie e nei passaggi cruciali della storia nazionale, perché – ha sottolineato – «non sono simboli esterni, ma sono attaccati alla pelle, sotto la pelle degli italiani».
Rivolgendosi in particolare al contesto universitario, il Presidente della Fondazione OMRI ha rimarcato il valore educativo della celebrazione: portare la Festa del Tricolore tra i giovani significa trasformare una ricorrenza formale in un’esperienza di cittadinanza attiva, capace di rendere concreti i principi della Costituzione. In questa prospettiva, ha ribadito il ruolo della Fondazione Insigniti OMRI nel promuovere i valori repubblicani non in modo astratto, ma attraverso iniziative che mettano in dialogo istituzioni, cultura, scuola e società civile, come avvenuto a Taranto grazie al coinvolgimento diretto degli studenti nel dibattito sui simboli della Repubblica.
Particolare rilievo è stato attribuito al momento musicale e all’interpretazione dell’Inno nazionale, definito da Tagliente un potente strumento educativo quando eseguito con rispetto, rigore e consapevolezza. L’incontro tra il tenore Francesco Grollo e i giovani musicisti del Conservatorio “Giovanni Paisiello” è stato indicato come esempio concreto di trasmissione dei valori tra generazioni: un gesto semplice ma carico di significato civile, capace di dimostrare che l’identità repubblicana si costruisce e si rinnova nel tempo. «La Festa del Tricolore – ha concluso – non è una celebrazione del passato, ma un investimento sul futuro: i simboli della Repubblica vivono solo se vengono rispettati, studiati e vissuti».”




