Roma – “Responsabilità e umanità al centro del servizio pubblico”: è questo il messaggio chiave emerso con forza dall’intervento del Questore di Roma Roberto Massucci, vicepresidente vicario della Fondazione Insigniti OMRI, nel corso del seminario sull’etica costituzionale del servizio pubblico organizzato dalla Fondazione presso la Scuola Superiore di Polizia e rilanciato oggi da Repubblica.

L’evento ha visto la partecipazione di dirigenti della Polizia di Stato, rappresentanti delle istituzioni e membri della Fondazione, offrendo un significativo momento di riflessione sui valori costituzionali applicati alla gestione della cosa pubblica.

I lavori sono stati aperti dal direttore della Scuola Superiore di Polizia, Mario Viola, dal Questore di Roma e vicepresidente vicario della Fondazione Insigniti OMRI, Roberto Massucci, e dal Presidente della Fondazione, Francesco Tagliente.

Viola ha sottolineato come la scuola rappresenti una vera e propria fucina dell’etica costituzionale, dove la formazione dei funzionari si fonda su legalità, responsabilità e servizio al cittadino.

Tagliente ha evidenziato che l’etica costituzionale guida ogni decisione dei dirigenti pubblici: “Non si tratta solo di rispettare formalmente le norme, ma di esercitare la funzione pubblica con equità, responsabilità e trasparenza, salvaguardando la fiducia dei cittadini”.

L’intervento del Questore Massucci ha catturato l’attenzione dei presenti. “I dirigenti della Polizia di Stato – ha affermato – sono promotori e custodi della fiducia dei cittadini, attraverso l’esempio e le decisioni che assumono. A fine carriera, ciò che rimane non sono le carte firmate, ma il coraggio delle decisioni prese e il modo in cui le persone sono state trattate”. Massucci ha ribadito che responsabilità e umanità sono valori centrali nel servizio pubblico, sottolineando come l’attenzione alla persona debba precedere ogni atto amministrativo.

Tra gli altri interventi di rilievo, il Presidente emerito della Corte Costituzionale, Giancarlo Coraggio, ha ricordato come l’impegno della Polizia di Stato richieda altrettanta dedizione etica, citando la sentenza 120 del 2018 sul bilanciamento dei diritti sindacali degli appartenenti al Corpo.

La Consigliera di Stato Antonella Manzione ha affrontato i limiti delle libertà individuali per le forze di Polizia, inclusa la regolamentazione dell’uso dei social network, evidenziando l’importanza del self-restraint come strumento di responsabilità e credibilità. Il Segretario Generale della Corte dei Conti,

Franco Massi, ha ribadito il ruolo delle forze dell’ordine come baluardo di legalità e l’importanza di una formazione all’altezza della fiducia dei cittadini.

Antonino Savo Amodio, già presidente del TAR del Lazio, ha esplorato le sfide poste dall’intelligenza artificiale, mentre Tommaso Miele, presidente del collegio di garanzia della Fondazione, ha chiuso il seminario ricordando che la funzione pubblica non deve mai trasformarsi in potere, e che ogni decisione amministrativa ha un impatto concreto sulla vita dei cittadini.

Il seminario ha quindi rappresentato un’occasione significativa per riflettere sulla centralità dei valori costituzionali, della responsabilità e dell’umanità nel servizio pubblico, confermando l’impegno della Fondazione Insigniti OMRI nella promozione di un’etica professionale alta e concreta.