Il conferimento di trentuno onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, disposto motu proprio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rappresenta un atto di altissimo valore istituzionale e sociale.
Si tratta di riconoscimenti che la dottrina e la prassi costituzionale definiscono a pieno titolo “onorificenze sociali”, perché attribuite a cittadine e cittadini che, spesso lontano dai riflettori, hanno incarnato i valori più autentici della Repubblica: solidarietà, inclusione, responsabilità, coraggio e dedizione al bene comune.
Il Presidente ha voluto individuare, tra i numerosi esempi presenti nel nostro Paese, donne e uomini distintisi per l’impegno nel sociale: dall’uso etico e responsabile dei social network allo sport come strumento di inclusione; dall’arte quale mezzo di integrazione all’assistenza ai detenuti; dal volontariato alla tutela della salute, anche oltre i confini nazionali; fino agli atti di coraggio ed eroismo compiuti al di là dei doveri professionali.
Un mosaico di esperienze che dà concretezza ai principi costituzionali e rafforza il legame di fiducia tra istituzioni e società civile.
La cerimonia di consegna delle onorificenze si terrà il 3 marzo 2026, alle ore 12, presso il Palazzo del Quirinale, in una data di particolare rilievo istituzionale. Il 3 marzo ricorre infatti l’anniversario della legge istitutiva dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, la massima onorificenza della Repubblica, nata per riconoscere il valore del merito civile e l’impegno reso alla comunità nazionale.
La scelta di questa data rafforza il significato simbolico della cerimonia, richiamando i principi fondanti della Repubblica: il servizio disinteressato al bene comune, la responsabilità civica, la solidarietà e la partecipazione attiva alla vita sociale del Paese. In questo contesto, il conferimento delle onorificenze assume un valore che va oltre il riconoscimento individuale, diventando testimonianza concreta di una Repubblica che sa riconoscere e valorizzare le migliori energie della società civile.
Gli insigniti e le motivazioni
* Valentina Baldini, 30 anni – Cavaliere
Per l’impegno nella valorizzazione e tutela della salute psico-fisica.
* Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, 47 e 61 anni – Ufficiali
Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità.
* Cristina Bernardi, 52 anni – Ufficiale
Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione.
* Titina Ciccone, 65 anni – Ufficiale
Per la sua lotta quotidiana contro la discriminazione e l’emarginazione sociale.
* Valerio Costa, 88 anni – Commendatore
Per essersi prodigato per gli altri nel corso dell’intera carriera.
* Antonio Diodato, 44 anni – Cavaliere
Per essere cittadino attivo attento alle problematiche degli altri.
* Fabrizio Facchinetti, 58 anni – Ufficiale
Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione.
* Giuseppe Fattore, 44 anni – Cavaliere
Per il coraggio dimostrato nel prestare soccorso, andando oltre il proprio dovere.
* Sauro Filippeschi, 55 anni – Ufficiale
Per essere cittadino attivo impegnato nel sostegno alle famiglie colpite da malattie rare.
* Sonia Gerelli e Marco Damonte, 42 e 56 anni – Ufficiali
Per l’impegno nella tutela della salute psico-fisica.
* Giovanni Giugliano, 44 anni – Cavaliere
Per il coraggio dimostrato nel salvare una bambina in grave difficoltà.
* Mauro Glorioso, 26 anni – Cavaliere
Per non essersi arreso alle avversità della vita.
* Nadia Lauricella, 32 anni – Cavaliere
Per aver costruito una rete di supporto attraverso i social media.
* Valentina Mastroianni, 39 anni – Cavaliere
Per l’attività di divulgazione e sostegno alle famiglie con persone disabili.
* Rodolfo Matto, 64 anni – Ufficiale
Per l’impegno nella tutela della salute psico-fisica attraverso il volontariato ospedaliero.
* Cristina Monzali, 54 anni – Ufficiale
Per aver messo la propria vita al servizio degli altri.
* Gianfranco Onorato (Jeff), 73 anni – Commendatore
Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione.
* Vito Primavera, 58 anni – Ufficiale
Per l’impegno medico svolto anche in contesti internazionali di estrema difficoltà.
* Tiziana Roggio, 38 anni – Cavaliere
Per l’attività medica svolta in aree di conflitto e grave emergenza umanitaria.
* Carmela Rosset, 87 anni – Commendatore
Per una vita interamente dedicata all’assistenza dei malati oncologici e delle loro famiglie.
* Chiara Ruaro e Teresa Giordano, 51 e 38 anni – Ufficiali
Per aver fatto dell’arte e della testimonianza uno strumento di resilienza.
* Cesina Russo e Zaira Giugliano, 53 e 56 anni – Ufficiali
Per l’impegno educativo e sociale a favore delle persone con autismo.
* Teresa Scorza, 38 anni – Cavaliere
Per aver reso il lavoro uno strumento concreto di inclusione.
* Andrea Albano Sciarretta e Tahereh Pisciotta, 38 anni – Cavalieri
Per l’impegno nella ricerca e nel sostegno alle famiglie colpite da gravi patologie.
* Esther Sibylle von der Schulenburg, 71 anni – Commendatore
Per l’impegno nel migliorare le condizioni di vita e il reinserimento dei detenuti.
* Suor Emma Zordan, 84 anni – Commendatore
Per l’opera svolta nelle carceri come strumento di rieducazione e dignità.
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Queste onorificenze raccontano una Repubblica che riconosce il merito autentico, quello che non chiede visibilità ma produce coesione sociale.
La Fondazione Insigniti OMRI continuerà a valorizzare e mettere in rete queste esperienze, affinché diventino patrimonio condiviso e stimolo per le nuove generazioni.
A nome della Fondazione, rivolgo un sentito e convinto plauso a tutte le insignite e a tutti gli insigniti. Le loro storie personali e collettive restituiscono l’immagine di un Paese vivo, generoso e capace di prendersi cura delle fragilità, trasformando le difficoltà in opportunità di crescita civile.

