Nel segno dei valori costituzionali e del significato profondo dei simboli della Repubblica, Ravenna ha ospitato un confronto di alto profilo istituzionale dedicato al rapporto tra Costituzione, identità nazionale e vita democratica. Nell’ambito delle celebrazioni per l’80º anniversario della Costituzione, la Prefettura di Ravenna e la Fondazione Insigniti OMRI hanno promosso un incontro di approfondimento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della società civile.

L’iniziativa si è aperta con un momento dedicato all’Inno nazionale: il tenore Francesco Grollo, prima di eseguirlo in forma solenne, ha illustrato le origini del canto e ne ha offerto una chiave di lettura interpretativa, valorizzandone il significato autentico.

Momento centrale dell’incontro è stato il dialogo tra il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli, il prefetto Raffaele Ricciardi e il prefetto Francesco Tagliente.

Il confronto ha offerto un’occasione di approfondimento sul valore fondativo della Costituzione e sul ruolo dei simboli della Repubblica, intesi come espressione viva dell’identità nazionale e dei principi democratici.

Nel corso degli interventi è stato ribadito il ruolo della Costituzione quale cardine dell’ordinamento repubblicano e fondamento della convivenza civile. Particolare attenzione è stata dedicata alla prima parte della Carta, relativa ai diritti e ai doveri dei cittadini, con specifico riferimento ai principi che regolano i rapporti economici. Al tempo stesso, è stato sottolineato il valore simbolico degli emblemi della Repubblica – l’Inno nazionale e il Tricolore – quali strumenti di coesione e identità collettiva, capaci di rendere vivi e attuali i principi fondamentali.

Di grande rilievo l’intervento del presidente Patuelli, che ha offerto alla platea numerosi spunti di riflessione, spaziando dalle dinamiche economiche alle grandi questioni dell’attualità internazionale, sempre nel solco dei valori costituzionali. Un richiamo forte è stato rivolto alla necessità di trasmettere tali principi alle nuove generazioni e ai nuovi cittadini, quale base imprescindibile per una società coesa.

Nel corso del dialogo, Patuelli ha indicato nella Costituzione un riferimento vivo e dinamico, non limitato alla dimensione formale, ma da tradurre in pratica quotidiana. In questa prospettiva, ha proposto una distinzione significativa tra Repubblica, Stato, Nazione e Paese, evidenziando come la Repubblica rappresenti la sintesi più ampia delle istituzioni e della comunità nazionale.

Non sono mancati i riferimenti alle principali criticità del presente: dalle guerre sempre più vicine al contesto europeo – rispetto alle quali è stato sottolineato il valore del “disarmo dei linguaggi” – ai rischi connessi a un uso incontrollato degli strumenti digitali, soprattutto tra i più giovani.

Ampio spazio è stato dedicato al rapporto tra etica, tecnologia ed economia. Le innovazioni, inclusa l’intelligenza artificiale, sono strumenti che richiedono una guida responsabile: da qui la necessità di fondarle su principi etici solidi.

Sul piano economico, è stato ribadito il valore strategico dell’integrazione europea. L’euro, in particolare, ha rappresentato un fattore di stabilità, contribuendo a contenere l’inflazione e a ridurre il costo del debito pubblico.

In tale contesto, è emersa l’esigenza di rafforzare gli investimenti, pubblici e privati, e di proseguire nel percorso di semplificazione amministrativa. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha già prodotto effetti significativi, stimolando maggiore efficienza nella pubblica amministrazione: un cambiamento che è stato auspicato possa consolidarsi nel tempo.

Particolarmente significativa la riflessione del prefetto Tagliente sull’etica del servizio pubblico, tema centrale nell’impegno della Fondazione Insigniti OMRI. È stato evidenziato come, anche in ambito economico e finanziario, non sia sufficiente il rispetto formale delle norme, ma sia necessario orientare le scelte a criteri di responsabilità e interesse generale.

In conclusione, il prefetto Ricciardi ha sottolineato l’importanza di iniziative di alto profilo istituzionale come questa, capaci di rafforzare la consapevolezza civica e il senso di appartenenza, ribadendo il ruolo fondamentale delle istituzioni nella promozione dei valori della Repubblica.

L’incontro si inserisce nel più ampio percorso promosso dalla Fondazione Insigniti OMRI, volto alla valorizzazione dei principi costituzionali, al rispetto dei simboli della Repubblica e alla diffusione della cultura del servizio e della responsabilità pubblica.