La Fondazione Insigniti OMRI è lieta di condividere il contributo di Costantino Del Riccio, Presidente del Comitato consultivo della Fondazione per la comunicazione istituzionale, pubblicato sul settimanale lo Ionio, dedicato al significato storico e all’attualità dell’incontro del Presidente della Repubblica con il Corpo Diplomatico accreditato in Italia. Un appuntamento che, pur non essendo espressamente previsto dalla Costituzione, si è progressivamente affermato come uno dei momenti più alti e simbolici della vita istituzionale della Repubblica.
Nel suo articolo, Del Riccio ripercorre l’evoluzione di questo rito repubblicano attraverso oltre settant’anni di Presidenza della Repubblica, mostrando come i diversi Capi dello Stato abbiano interpretato il discorso al Corpo Diplomatico come uno strumento di lettura del contesto internazionale e, allo stesso tempo, come una rappresentazione della visione che l’Italia offre di sé al mondo. Ne emerge una narrazione che intreccia storia istituzionale, politica estera e identità repubblicana, mettendo in luce la continuità del ruolo del Quirinale come garante dei valori fondamentali della Costituzione.
L’analisi si sofferma anche sull’attualità più stringente: dalla crisi climatica ai conflitti in corso, dalla guerra in Ucraina al rilancio del multilateralismo, dalla centralità dell’Unione Europea alla difesa del diritto internazionale. In questo quadro, il discorso del Presidente della Repubblica viene interpretato come una bussola etica e politica, capace di orientare la collocazione dell’Italia nello scenario globale e di richiamare la comunità internazionale ai principi della pace, del dialogo e della cooperazione tra i popoli.
Le riflessioni di Costantino Del Riccio trovano una naturale sintonia con la missione della Fondazione Insigniti OMRI, impegnata a promuovere i valori costituzionali attraverso la valorizzazione del merito, del servizio e della responsabilità civica. Nel raccontare come il Quirinale abbia, nel tempo, “parlato al mondo”, il contributo richiama quei valori – dignità della persona, solidarietà, legalità, dialogo e pace – che sono alla base dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e che la Fondazione si impegna a custodire, rinnovare e trasmettere alle nuove generazioni.


