I simboli ci ricordano chi siamo. La squadra ci insegna che cosa possiamo fare insieme.
Una Repubblica si riconosce nei suoi simboli, nei suoi principi e anche nella capacità delle persone e delle istituzioni di lavorare insieme per un obiettivo comune.
Il 2 ottobre, all’Altare della Patria e al Circo Massimo, circa 4.000 studentesse e studenti di 41 istituti, accompagnati dai loro professori, vivranno una giornata dedicata agli 80 anni della Repubblica.
Dietro questa giornata c’è una grande squadra. Istituzioni, Forze Armate, Forze di polizia, scuola, enti e realtà del territorio hanno messo insieme competenze e responsabilità diverse. E al centro di questa squadra ci sono loro: i ragazzi.
Ne fanno parte la Fondazione Insigniti OMRI, la Questura di Roma, Roma Capitale, le Forze Armate, le Forze di polizia, i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale, le istituzioni scolastiche e altri enti istituzionali, insieme al sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Roma.
Ognuno ha messo a disposizione competenze, responsabilità e risorse diverse. Nessuno ha fatto tutto. Tutti hanno fatto la propria parte.
Ed è forse questo uno dei messaggi educativi più importanti che possiamo consegnare ai ragazzi.
La Costituzione, la bandiera e il Canto degli Italiani sono simboli che appartengono a tutti. Ma i valori che rappresentano diventano concreti quando impariamo a rispettare gli altri, a prenderci le nostre responsabilità e a mettere le nostre capacità al servizio di un obiettivo comune.
La Repubblica è anche questo: una squadra nella quale identità diverse non si annullano, ma si incontrano e collaborano.
Il 2 ottobre vorremmo che i ragazzi non fossero soltanto spettatori di una celebrazione, ma protagonisti di un’esperienza.
Perché vedere tante realtà diverse lavorare insieme per loro può essere, già di per sé, una lezione concreta di cittadinanza.
I simboli ci ricordano chi siamo. La squadra ci insegna che cosa possiamo fare insieme.

Dal Vittoriano al Circo Massimo: la forza della squadra