La passione dietro la macchina organizzativa
A tre giorni dal 2 ottobre questa locandina non è più solo un programma: è la prova che un’idea è diventata realtà.
Dietro una giornata che dovrà apparire semplice e naturale c’è un lavoro enorme: settimane di telefonate, riunioni, verifiche, imprevisti e soluzioni da trovare.
Ogni dettaglio è stato pensato e ripensato perché tutto possa funzionare. Allestimenti, sicurezza, audio, maxischermo, trasporti, accoglienza delle scuole, assistenza e coordinamento. Persino le magliette e i berrettini che accompagneranno i ragazzi sono nati dalla collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Roma. Ogni dettaglio è stato pensato e ripensato perché tutto possa funzionare.
Ma la vera forza di questa macchina organizzativa è stata la squadra, a partire dagli organi e organismi della Fondazione Insigniti OMRI, dalla Questura di Roma e dalla sua struttura, che hanno creduto per primi in questo progetto e lo hanno reso possibile. Accanto a loro, scuola, Comune, Forze Armate, Forze e Corpi di Polizia, operatori e hanno messo insieme competenze, disponibilità e passione.
Il lavoro non è ancora finito: mancano gli ultimi tasselli e questi tre giorni saranno probabilmente i più intensi e impegnativi. Ma quanto è stato costruito finora rappresenta un motivo di fiducia e ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione, consapevoli che sarà il lavoro di tutti, fino all’ultimo momento, a fare la differenza.
È stata una squadra che, davanti a ogni difficoltà, ha saputo trasformare i problemi in soluzioni, mettendo ciascuno a disposizione degli altri ciò che sapeva fare. È questa capacità di lavorare insieme, di assumersi responsabilità e di non fermarsi davanti agli ostacoli che ha trasformato un’idea in un progetto concreto e un insieme di persone in una vera comunità.
E oggi, a tre giorni dal 2 ottobre, quello che era un progetto si prepara a diventare una realtà capace di coinvolgere circa 4.000 ragazze e ragazzi delle scuole di Roma e del Lazio, insieme alle istituzioni e a tutti coloro che hanno creduto in questo 80° anniversario della Repubblica. Saranno però ancora il lavoro, l’attenzione e la responsabilità di tutti a determinare la piena riuscita dell’iniziativa.
Il 2 ottobre non celebreremo solo una data. Celebreremo l’Alba della Repubblica, che continua a vivere nei giovani.
Perché, alla fine, tutto questo lavoro ha un destinatario preciso: quei ragazzi che il 2 ottobre saranno al Circo Massimo e che, attraverso questa esperienza, potranno sentirsi parte di una storia che appartiene anche a loro: la storia della Repubblica.
