La Fondazione OMRI fa tappa a Cremona per chiedere il riconoscimento costituzionale de Il Canto degli Italiani e l’istituzione di una Giornata Nazionale dedicata

La Sezione di Cremona-Lodi dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e la Fondazione Insigniti OMRI, con la collaborazione del Conservatorio “Claudio Monteverdi” e della Biblioteca Statale di Cremona, organizzano un concerto di musiche di Michele Novaro che, se ha legato per sempre il suo nome al nostro inno nazionale, è stato durante la stagione risorgimentale un autore prolifico e un autentico patriota. L’iniziativa s’innesta nel progetto, avviato e sostenuto dalla Fondazione OMRI, di dare dignità costituzionale a “Il Canto degli Italiani” e proporre l’istituzione di una giornata celebrativa dedicata, al pari di ciò che accade il 7 gennaio per il Tricolore.
L’evento si terrà mercoledì 26 novembre 2025, alle ore 16,30, presso la Sala Carini Dainotti della Biblioteca Statale di Cremona (via Ugolani Dati, 3). Dopo i saluti del Prefetto di Cremona Antonio Giannelli e del Prefetto Francesco Tagliente, Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, prenderà la parola il Cavaliere di Gran Croce Emanuele Bettini, Presidente del Comitato provinciale di Cremona della Fondazione OMRI e Direttore della Sezione di Cremona-Lodi dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Il divulgatore storico Michele D’Andrea, anch’egli membro della Fondazione OMRI, introdurrà il concerto accompagnando il pubblico fra vicende, personaggi, aneddoti, curiosità e atmosfere del mondo storico-musicale italiano di metà ‘800.
Il programma musicale novariano, eseguito dagli allievi del Conservatorio Monteverdi Davide Bodini, Nicolas Gelati, Simone Legati, Leonardo Bodini, Tecla Stabile e Marta Galbiati, prevede “Il Canto del Dragone”, “La livornese”, “Roma e Venezia”, “La Bandiera Italiana” e “Venezia”, sui celebri versi di Arnaldo Fusinato. Al termine, il Coro del Conservatorio, diretto da Giuseppe Caffi, eseguirà la versione filologica de “Il Canto degli Italiani”, restituito finalmente alla sua originaria natura operistica.

Un Rotary protagonista nella promozione dei valori repubblicani
La presenza rotariana è stata forte e sentita. Il Rotary Club Pisa, insieme al Distretto 2071, ha ribadito il proprio impegno a sostenere i valori costituzionali, l’educazione civica dei giovani, la cultura del merito e la tutela dei simboli nazionali.
La serata ha mostrato in modo esemplare la convergenza tra Rotary e Fondazione Insigniti OMRI su tre grandi obiettivi, sottolineati anche nell’intervento del Governatore del Distretto Toscana 2071: rafforzare l’identità repubblicana, sostenere il percorso di riconoscimento costituzionale dell’Inno, promuovere il decoro del Tricolore e delle ritualità civiche.
Una collaborazione che si traduce in iniziative concrete e che considera le nuove generazioni non solo destinatarie, ma protagoniste della cittadinanza futura.
Una serata che lascia un segno
Al termine del dibattito, tutti i partecipanti hanno espresso unanime soddisfazione per la profondità dei contenuti, per la straordinaria qualità dei relatori e per l’atmosfera di rispetto e partecipazione che ha pervaso la sala.
La celebrazione di Giuseppe Mazzini non si è limitata al ricordo storico, ma si è trasformata in un momento di rigenerazione civica, nel quale la storia ha incontrato il presente e il presente ha ritrovato la sua memoria.
Sulle note finali del maestro Grollo, la serata si è chiusa con un messaggio chiaro: i simboli della Repubblica non sono un rituale formale, ma un patrimonio da custodire, comprendere e trasmettere.
E Pisa, ieri sera, ha saputo ricordarcelo con eleganza, passione e consapevolezza.