Si terrà il prossimo 3 marzo, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia ufficiale di conferimento delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Omri), attribuite motu proprio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Trentuno cittadini sono stati individuati come esempi civili per l’intera comunità nazionale, come reso noto proprio dal Colle il 31 gennaio scorso.

Secondo Costantino Del Riccio, presidente del Comitato Consultivo della Fondazione Insigniti Omri, l’atto presidenziale rappresenta «una scelta culturale e civile che interpreta l’unità morale della Repubblica, trasformando le onorificenze in segni visibili di una cittadinanza condivisa».

Il riconoscimento premia «la coerenza, la continuità dell’impegno e la capacità di tradurre i valori costituzionali in pratiche quotidiane», valorizzando esperienze maturate lontano dalla visibilità mediatica ma di profondo impatto sociale.

Tra i profili selezionati figurano donne e uomini impegnati in contesti di fragilità – dalla disabilità all’esclusione sociale – dove la cura si traduce in costruzione di relazioni, opportunità e inclusione. In questo contesto emerge anche il principio dell’inclusione come pratica trasformativa.

«Sport, lavoro, arte, comunicazione e volontariato – aggiunge Del Riccio – diventano strumenti per ridefinire la partecipazione. Il merito non è adattare le persone a sistemi rigidi, ma modificare i sistemi affinché le differenze possano esprimersi pienamente».

Le celebrazioni per il 75° anniversario dell’Omri

Le celebrazioni per il 75° anniversario dell’Omri si articoleranno su più sedi.

Il 2 marzo, a Roma, è prevista la deposizione di una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria.

La mattinata proseguirà alle ore 11 nella Sala Capitolare del Chiostro di Santa Maria sopra Minerva, presso il Senato, con un convegno dedicato al significato storico e attuale dell’Omri.

I lavori saranno aperti e moderati dal presidente della Fondazione, Prefetto Francesco Tagliente, e prevedono i saluti istituzionali del Cancelliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Roberto Corsini, cui seguiranno quelli di Claudio Gorelli. Interverranno Michele D’Andrea, Paolo Peluffo e Massimo Sgrelli, prima dell’atteso intervento finale di Gianni Letta, tra i principali protagonisti delle istituzioni italiane, che chiuderà la mattinata.

«Celebrare il 75° anniversario dell’Omri – ha dichiarato Tagliente – significa non soltanto ricordare la storia dell’Ordine, ma riaffermarne la funzione attuale quale presidio morale della Repubblica».

La Fondazione, ha aggiunto, «opera per trasformare il riconoscimento in responsabilità, promuovendo reti di impegno civico e diffondendo una cultura del servizio che trova nella Costituzione il proprio riferimento costante».

«Il merito – ha concluso Tagliente – non è un titolo onorifico fine a sé stesso, ma un impegno che continua nel tempo: si misura nella dedizione al bene comune, nella capacità di includere e nel senso di responsabilità verso le istituzioni e le future generazioni».