Anche il Corriere della Sera racconta il percorso della Fondazione Insigniti OMRI, che in soli due anni ha saputo trasformare l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana in un modello concreto di cittadinanza attiva, promuovendo in tutto il Paese valori repubblicani, cultura costituzionale e responsabilità civile.
Dal 2023 a oggi, la Fondazione ha dato vita a un’azione capillare, visibile e strutturata, che si è articolata in oltre 30 eventi in 25 città italiane, con una presenza istituzionale significativa anche a livello europeo (missione a Bruxelles) e con un programma in continua evoluzione.
La missione della Fondazione è chiara: trasformare il merito riconosciuto dallo Stato in servizio attivo per il bene comune. Non un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Ogni Insignito OMRI che aderisce alla Fondazione condivide la volontà di mettere le proprie competenze, esperienze e sensibilità al servizio della collettività, contribuendo a diffondere una cultura del rispetto, della legalità e della coesione.
L’azione della Fondazione si sviluppa attraverso sette aree di intervento strategiche, che toccano ambiti cruciali per il presente e il futuro del Paese: dalla promozione del benessere giovanile alla sostenibilità ambientale, dalla prevenzione della ludopatia alla valorizzazione dei simboli della Repubblica, dalla sicurezza territoriale alla formazione istituzionale e alla comunicazione civica.
Proposte come il riconoscimento costituzionale dell’Inno nazionale, la Giornata dedicata a “Il Canto degli Italiani”, il progetto “Cura e Rispetto del Tricolore” e il “Rito della Sciarpa Tricolore” per i Sindaci, rappresentano strumenti concreti per rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la cittadinanza attiva e trasmettere alle nuove generazioni la forza dei valori repubblicani.
Per approfondire:

