(AGI) – Roma, 28 feb. – Si terrà il prossimo 3 marzo, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia ufficiale di conferimento delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), attribuite motu proprio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Trentuno cittadini sono stati individuati come “esempi civili” per l’intera comunità nazionale. Secondo Costantino Del Riccio, presidente del Comitato Consultivo della Fondazione Insigniti OMRI, l’atto presidenziale rappresenta “una scelta culturale e civile che interpreta l’unità morale della Repubblica, trasformando le onorificenze in segni visibili di una cittadinanza condivisa”.

Il riconoscimento premia “la coerenza, la continuità dell’impegno e la capacità di tradurre i valori costituzionali in pratiche quotidiane”, valorizzando esperienze maturate lontano dalla visibilità mediatica ma di profondo impatto sociale.

Tra i profili selezionati figurano donne e uomini impegnati in contesti di fragilità – dalla disabilità all’esclusione sociale – dove la cura si traduce in costruzione di relazioni, opportunità e inclusione.
“Sport, lavoro, arte, comunicazione e volontariato – aggiunge Del Riccio – diventano strumenti per ridefinire la partecipazione.

Il merito non è adattare le persone a sistemi rigidi, ma modificare i sistemi affinché le differenze possano esprimersi pienamente”.

Le celebrazioni per il 75esimo anniversario dell’OMRI si articoleranno su più sedi:

2 marzo

Roma: deposizione di una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria, seguita da un momento istituzionale nella Sala Capitolare del Convento di Santa Maria sopra Minerva. Interverranno, tra gli altri, il prefetto Francesco Tagliente, presidente della Fondazione Insigniti OMRI, il cancelliere dell’Ordine Roberto Corsini e il presidente della Fondazione Cavalieri di Gran Croce Claudio Gorelli. Le conclusioni saranno affidate a Gianni Letta.

Latina: coinvolgimento degli studenti nel percorso di educazione civica “Di sana e robusta Costituzione”.

Taranto, Castello Aragonese: momento dedicato alla cittadinanza attiva e ai valori repubblicani.

“Celebrando il 75esimo anniversario dell’OMRI – ha sottolineato Tagliente – non si tratta soltanto di ricordare la storia dell’Ordine, ma di riaffermarne la funzione attuale quale presidio morale della Repubblica”.

La Fondazione, ha aggiunto, “opera per trasformare il riconoscimento in responsabilità, promuovendo reti di impegno civico e diffondendo una cultura del servizio che trova nella Costituzione il proprio riferimento costante.

Il merito – ha concluso Tagliente – non è un titolo onorifico fine a se stesso, ma un impegno che continua nel tempo: si misura nella dedizione al bene comune, nella capacità di includere e nel senso di responsabilità verso le istituzioni e le future generazioni”.