Roma, 23 feb. – In occasione del 75 anniversario della legge istitutiva dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (legge 3 marzo 1951, n. 178), la Fondazione Insigniti OMRI promuove una serie di appuntamenti volti a rileggere le origini, l’attualità e la percezione del massimo Ordine cavalleresco della Repubblica.
Le iniziative si inseriscono in un contesto di rilevanti ricorrenze della storia del Paese, fra cui la Giornata dell’Unità d’Italia, della Costituzione, dell’Inno e del Tricolore (17 marzo), l’80 anniversario del referendum istituzionale (2 giugno 1946) e dell’insediamento dell’Assemblea Costituente (25 giugno 1946). Un quadro temporale che rafforza il legame fra memoria, educazione civica e riconoscimento del merito
Lunedì 2 marzo 2026 – Altare della Patria e sede del Senato. Le celebrazioni si apriranno alle ore 9.30 all’Altare della Patria, con la deposizione di una corona d’alloro sul sacello del Milite Ignoto. A sottolineare il significato del gesto e’ il Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, Prefetto Francesco Tagliente: “Davanti al Milite Ignoto la Nazione si raccoglie nel silenzio e nella gratitudine. Deporre una corona sul suo sacello significa onorare il sacrificio di tutti i Caduti e rinnovare il rispetto per chi ha servito la Patria fino all’estremo dono della vita”.
Alle ore 11, presso la Sala Capitolare del Convento di Santa Maria sopra Minerva si terrà il convegno nazionale celebrativo del 75 anniversario dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Dopo l’introduzione del Prefetto Francesco Tagliente, interverranno per un saluto il Cancelliere dell’Ordine Roberto Corsini e il Presidente della Fondazione Cavalieri di Gran Croce Claudio Gorelli. Seguiranno le relazioni di: Michele D’Andrea, Presidente del Comitato consultivo della Fondazione per l’araldica e le onorificenze; Paolo Peluffo, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione; Massimo Sgrelli, Presidente del Comitato consultivo della Fondazione per il Cerimoniale. Le conclusioni saranno svolte da Gianni Letta, uno fra gli attori principali della stagione del rinnovamento del sistema onorifico repubblicano all’epoca del settennato Ciampi.
Celebrare il 75 anniversario dell’OMRI significa ricordare non solo la vicenda storica dell’Ordine, ma soprattutto il valore di servizio alla Repubblica che esso continua a incarnare”, ha spiegato il Prefetto Francesco Tagliente, sottolineando il ruolo dell’Ordine nel promuovere la dedizione al bene comune e ai valori civili.
Latina, 3 marzo 2026 – Lezione-spettacolo sulla Costituzione e i simboli della Repubblica dedicata agli studenti. Alle ore 10, presso il Teatro Gabriele D’Annunzio, avrà luogo un evento rivolto espressamente alle scuole secondarie della provincia di Latina, organizzato dalla Fondazione OMRI con la Prefettura di Latina, in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale e con il Comune di Latina. A legare i diversi momenti della mattinata sarà il giornalista Egidio Fia.
Dopo gli interventi del Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, del Prefetto Francesco Tagliente e delle autorità cittadine, il primo a salire sul palcoscenico sarà Ferdinando de Blasio di Palizzi, autore e conduttore dello spettacolo “Di sana e robusta Costituzione”. Attraverso una narrazione brillante e coinvolgente, i ragazzi comprenderanno la funzione della Costituzione e la struttura dello Stato. A seguire, un intervento altrettanto brioso del divulgatore storico Michele D’Andrea accompagnerà i ragazzi alla scoperta dei simboli della Repubblica e li guiderà nel canto corale dell’inno nazionale, nella sua corretta esecuzione.
Il Prefetto Francesco Tagliente ha spiegato che la scelta di rivolgere l’attenzione al mondo della scuola e’ stata condivisa con il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni il valore del merito, del servizio alla Repubblica e della cittadinanza attiva. “Questa ricorrenza si inserisce in un calendario piu’ ampio di date fondative – la Giornata dell’Unità d’Italia, il referendum istituzionale del 1946 e l’insediamento dell’Assemblea Costituente -, rafforzando il legame tra memoria repubblicana, l’educazione civica e riconoscimento del servizio alla collettività. Vogliamo che i ragazzi comprendano che educazione civica, memoria storica e senso del dovere non sono concetti astratti, ma principi vivi che fondano la nostra democrazia”, ha spiegato il Prefetto Francesco Tagliente, sottolineando che l’iniziativa dedicata al mondo della scuola e’ stata resa possibile grazie al sostegno del Comune di Latina e, per la Fondazione OMRI, della Banca di Credito Cooperativo.
Martedi’ 3 marzo 2026. Castello Aragonese di Taranto. Incontro celebrativo
Alle ore 11, il Castello Aragonese ospiterà un incontro celebrativo cui parteciperanno, fra gli altri, il Prefetto di Taranto Ernesto Liguori; il Sindaco di Taranto Piero Bitetti; l’Ammiraglio Andrea Petroni, Comandante del Comando interregionale Marittimo Sud; il Presidente del Comitato provinciale di Taranto della Fondazione Insigniti OMRI, Ammiraglio Francesco Ricci, con i Vicepresidenti Antonio Nunzio Melpignano e Tommaso Cacciapaglia; il Professor Paolo Pardolesi, membro della Fondazione e Direttore del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari.
La relazione ufficiale, che affronterà i diversi aspetti del sistema onorifico repubblicano, sara’ svolta da Enrico Passaro, gia’ responsabile del Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri e componente della Commissione consultiva della Fondazione per il Cerimoniale.
Il Prefetto Francesco Tagliente ha voluto sottolineare l’importanza di questo momento: “Nel ringraziare il Comitato provinciale di Taranto per la brillante organizzazione dell’evento, sono grato alla Marina Militare di Taranto per una partecipazione cosi’ autorevole e al Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari, che gia’ in passato avevano mostrato vicinanza e collaborazione alle nostre iniziative. Si conferma ancora una volta l’impegno della Fondazione Insigniti OMRI a diffondere i valori repubblicani, a promuovere l’educazione civica e a valorizzare il merito come principio fondante della vita democratica”. (AGI)Com/Eiz 231511 FEB 26 NNNN