Roma, 2 ott. (LaPresse) – Quattromila studenti hanno trasformato oggi il cuore di Roma in una grande festa per gli 80 anni della Repubblica, dall’Altare della Patria al Circo Massimo. Ragazzi di 41 istituti scolastici della Capitale, della Città Metropolitana e delle province del Lazio, insieme a 400 docenti, sono stati protagonisti della manifestazione “80. L’Alba della Repubblica”, promossa dalla Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e dalla Questura di Roma.
Una mattinata pensata per unire memoria e futuro, affidando alle nuove generazioni il compito di conoscere e rappresentare i simboli della Repubblica.
La giornata è cominciata all’Altare della Patria. Un centinaio di studenti, con le magliette azzurre realizzate per l’occasione, ha raggiunto il sacello del Milite Ignoto insieme agli insegnanti, agli insigniti Omri arrivati da diverse regioni italiane e agli ospiti.
A deporre la corona sono stati due ragazzi, Barbara Massucci e Giuseppe Pellegrini, accompagnati dal presidente della Fondazione Francesco Tagliente, dalla direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio Anna Paola Sabatini e dall’ammiraglio di squadra Carmelo Bonfiglio.
L’omaggio al soldato senza nome è stato accompagnato dalle note del “Silenzio”, in un momento di raccoglimento che ha messo idealmente in dialogo generazioni lontane.
Dal monumento che custodisce la memoria nazionale, la giornata si è spostata al Circo Massimo. Qui migliaia di studenti hanno trovato un grande spazio dedicato alla musica, alla storia e alla partecipazione, con la conduzione di Marco Mazzocchi e Francesca Martinelli.
Dopo i saluti del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’assessore regionale Luisa Regimenti e dei rappresentanti della scuola, della Questura e della Fondazione, sono stati i ragazzi a tornare al centro della scena.
La musica ha aperto la seconda parte della mattinata, prima con la voce della giovanissima Angelica Stuppìa e poi con la Banda della Polizia di Stato, diretta dal vicemaestro Roberto Granata. Il concerto ha proposto celebri musiche da film e ha avuto uno dei momenti più applauditi nell’esecuzione di “Nessun dorma”, affidata al tenore Francesco Grollo.
La musica si è intrecciata con la storia e con la conoscenza dei simboli nazionali. Il divulgatore storico Michele D’Andrea ha accompagnato gli studenti verso l’esecuzione collettiva dell’inno, spiegando come interpretare correttamente il “Canto degli Italiani”.
Sul palco è quindi tornata la Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta dal maestro Maurizio Billi, mentre Francesco Grollo ha intonato l’Inno nazionale. A quel punto migliaia di voci si sono unite a quella del tenore.
Per alcuni minuti il Circo Massimo è diventato un enorme coro, con gli studenti chiamati non soltanto ad ascoltare, ma a partecipare direttamente a uno dei momenti simbolici della mattinata.
Subito dopo, sul prato del Circo Massimo, è comparsa l’immagine destinata a sintetizzare l’intera iniziativa. Le magliette azzurre indossate dagli studenti hanno composto una grande scritta: “80. L’Alba della Repubblica”.
Un mosaico umano realizzato con migliaia di ragazzi ha dato forma al titolo della manifestazione.
A chiudere la mattinata è stato il passaggio di un elicottero dell’Aeronautica Militare, che ha sorvolato la grande scritta portando un enorme Tricolore.
“In poche ore si sono cristallizzate alcune fra le immagini più forti della Repubblica – ha sottolineato il presidente della Fondazione Insigniti OMRI Francesco Tagliente -: il Milite Ignoto, il Silenzio, Il Canto degli Italiani e il Tricolore. Ma sopra ogni simbolo c’erano loro, i ragazzi”.
Per Tagliente, il significato dell’iniziativa va oltre la celebrazione dell’anniversario.
“È stato un passaggio ideale dalla memoria al futuro – ha continuato -, dal ricordo di chi ha costruito la Patria a chi è chiamato a costruire l’Italia che verrà. Perché una Repubblica non vive soltanto nei suoi simboli, vive anche nella capacità di trasmettere quei simboli alle nuove generazioni e di tradurli in esperienza, conoscenza e consapevolezza”.
La manifestazione ha messo insieme scuola, istituzioni, Forze armate, forze di polizia e realtà territoriali in una collaborazione che ha permesso di portare nel cuore della città migliaia di studenti.
Accanto ai promotori hanno partecipato Roma Capitale, l’Ufficio scolastico regionale del Lazio, le Forze Armate, le Forze di polizia, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e numerose altre realtà.
“Una giornata come questa è stata possibile grazie alla collaborazione di una rete ampia di istituzioni, corpi dello Stato, realtà scolastiche e territoriali”, ha spiegato Tagliente, sottolineando il lavoro comune che ha permesso di costruire l’evento.
“Fondazione Insigniti Omri, Questura di Roma, Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, Roma Capitale, Forze Armate, Forze di polizia, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Polizia Locale, e numerose altre realtà hanno messo insieme competenze, responsabilità e disponibilità diverse, lavorando nella stessa direzione”.
Dall’Altare della Patria al Circo Massimo, il filo conduttore è stato quello tra passato e futuro. Prima il luogo della memoria nazionale, con il tributo al Milite Ignoto; poi lo spazio della festa, della musica e delle migliaia di voci.
Infine l’immagine dei ragazzi riuniti per comporre la scritta dedicata agli ottant’anni della Repubblica, mentre il Tricolore attraversava il cielo di Roma.
Una fotografia collettiva costruita dai protagonisti più giovani della giornata, chiamati a trasformare una ricorrenza nazionale in un’esperienza vissuta e condivisa.
“Oggi viviamo un ‘Grande evento di scuola’, ha concluso il Questore Massucci, “una giornata in cui gli alti valori della Costituzione hanno unito le istituzioni dello Stato con i nostri ragazzi in un patto di amicizia e gentilezza”.
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